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Ue, scontro tra Merkel e Renzi. Ma poi torna la pace tra Italia e Germania

Merkel-Renzi, prima la lite poi il disgelo. Bozza al Consiglio Europeo: più flessibilità per il Patto e maggior forza all’Agenzia Europe Frontex. Cameron contro Juncker: “Non è la persona giusta”

CAMERON CONTRO JUNKER – Ennesima bordata del primo ministro britannico David Cameron nei confronti di Jean-Claude Juncker, che oggi diventera’ con ogni probabilita’ il nuovo presidente della Commissione Ue. “E’ la persona sbagliata”, ha tagliato corto Cameron, arrivando alla seconda giornata di lavori del Consiglio Europeo, in corso da ieri a Yipres, in Belgio. “Lui non e’ la persona giusta per far crescere questa organizzazione”, ha insistito. L’ostilita’ nei confronti dell’ex premier lussemburghese e’ sempre stata motivata dal leader conservatore con l’accentuato europeismo di Juncker, che Londra giudica potenzialmente lesivo della sua sovranita’. “Ci sono occasioni”, ha incalzato Cameron, “nelle quali e’ molto importante mantenere fede ai propri principi e attenersi alle proprie convinzioni, persino se le probabilita’ si sono pesantemente accumulate a proprio sfavore, piuttosto che adattarsi a qualcosa che si ritiene profondamente sbagliata. E oggi”, ha sottolineato, “e’ appunto uno di quei giorni”.

LA BOZZA – Per conciliare la disciplina dei conti pubblici nazionali con le esigenze della crescita e della creazione di posti di lavoro, occorre fare un “miglior uso” della flessibilita’ insita nelle regole comunitarie: e’ quanto si legge nell’ultima versione delle conclusioni del Consiglio Europeo, rivista durante la notte dagli sherpa dei Ventotto.

L’Agenzia Europea Frontex, “strumento di solidarieta’ europea nella gestione dei confini”, deve “rafforzare la sua assistenza operativa, soprattutto per sostenere gli Stati Ue sottoposti ad una forte pressione ai confini esterni”. E’ quanto si legge nell’ultima versione delle conclusioni del Consiglio Europe, nel capitolo che riguarda le politiche dell’immigrazione.

LITE E DISGELO – Una discussione accesa ci sarebbe stata tra la cancelliera Angela Merkel e il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante il pre vertice che i due hanno tenuto a Ypres, dove si e’ svolto la prima sezione del Consiglio europeo. Stando a quanto si apprende, le ‘frizioni’ sarebbero emerse intorno alla possibilita’ di inserire o meno il cofinanziamento dei fondi Ue e il pagamento della Pubblica amministrazione nel Patto di stabilita’. Renzi ha ribadito a Markel che “contrariamente da quanto fatto da Germania e Francia, non abbiamo intenzione di sforare il 3%” nel rapporto tra deficit e Pil.

Tuttavia, ha aggiunto il premier, rimane ferma la richiesta di maggiore flessibilita’ nell’applicazione dei parametri. Pur reggendo la consonanza tra le visioni dei due leader europei emersa nelle scorse settimane, dunque, emergono delle contrapposizioni quando si entra nei dettagli. Renzi, viene riferito ancora, ha mostrato comunque grande soddisfazione sul documento che porta la firma di Herman Van Rompuy, che non e’ stato finalizzato ma sul quale arrivano dai capi di Stato e di governo segnali incoraggianti.

Continua il clima di intesa tra Matteo Renzi e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Tanto che, al termine della cena dei capi di Stato e di governo a Ypres, i due hanno conversato a lungo prima dei saluti finali per darsi appuntamento a domattina quando e’ prevista la seconda sezione del Consiglio europeo a Bruxelles. Questo stando a quanto riferisce chi ha assistito alla conversazione. Proprio dal colloquio finale sarebbe scaturita la decisione comune di convocare gli sherpa questa notte per inserire in maniera piu’ chiara ed esplicita il tema della flessibilita’ nell’applicazione dei criteri del Patto di stabilita’ all’interno del documento di Van Rompuy.