Mentre mancano meno di 100 giorni alle elezioni politiche del 7 maggio, un sondaggio effettuato dalla Bbc mostra che Labour e partito conservatore non sono mai stati così vicini: 33% per il partito di Ed Miliband, 32% per i Tory guidati dal premier David Cameron.
Per entrambi i partiti rimane la sfida (incubo per i Tory) degli euroscettici dell’Ukip di Nigel Farage, al momento al 14%. Stando così le cose, saranno invece ininfluenti i liberaldemocratici, al momento in coalizione di governo con i Tory, ma che secondo i sondaggi sono fermi all’8%.
Le due principali realtà politiche del Regno Unito affilano le armi in vista del voto. Ed Miliband è tornato sul suo cavallo di battaglia, il servizio sanitario nazionale, l’Nhs, mentre Cameron ha ripetuto una delle sue classiche promesse, il taglio della spesa pubblica partendo dalla diminuzione della quota di aiuti di Stato riservati ai britannici in età lavorativa.
Parlando con la stampa, Miliband ha detto che “l’Nhs non era un argomento di discussione alle elezioni del 2010, perché Cameron aveva detto ai britannici che tutto sarebbe andato bene, ma guardate che cosa è successo al nostro servizio sanitario, che sta vivendo un momento travagliato”.
La promessa di Miliband del resto è chiara: almeno 36mila assunzioni per l’Nhs e l’abbandono di tutti quei disegni di legge per la privatizzazione della sanità. Cameron invece, ha ripetuto la sua promessa di tagliare ulteriormente i “benefit” ai lavoratori, aggiungendo che il denaro risparmiato verrà utilizzato per finanziare programmi nazionali di apprendistato.

