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Ukip, Farage contro le piste ciclabili: “Discriminatorie e pericolose”

“Sono discriminatorie per gli anziani e creano pericolo per i pedoni”. L’Ukip di Nigel Farage dichiara guerra alle piste ciclabili. “I ciclisti sono giovani e privilegiati mentre gli automobilisti sono solo vacche da mungere con pochissimi diritti”

“Sono discriminatorie per gli anziani e creano pericolo per i pedoni”. L’Ukip di Nigel Farage ha trovato un nuovo bersaglio da attaccare in campagna elettorale: le piste ciclabili. “I ciclisti sono quasi sempre giovani e sono privilegiati mentre gli automobilisti sono solo vacche da mungere con pochissimi diritti”. Secondo il partito antieuropeista è ingiusto investire del denaro per le piste ciclabili e questa posizione è stata esplicitata in tutta la sua forza a Newcastle con la distribuzione di una serie di volantini.

Newcastle è stata scelta per la protesta di Farage perché la città ha ricevuto una sovvenzione statale pari a dieci milioni di sterline proprio per costruire delle piste ciclabili. Queste piste “sono forse lastricate d’oro?”, ci si chiede nel volantino, in cui ci si lamenta inoltre del fatto che “i ciclisti siano privilegiati, mentre gli automobilisti sono solo una vacca da mungere con pochissimi diritti. Dare tutti questi diritti ai ciclisti non è senz’altro discriminatorio nei confronti degli anziani e degli infermi?”.

L’Ukip si preoccupa inoltre della sicurezza dei pedoni, lamentandosi del fatto che “camminare quando un ciclista sfreccia silenziosamente a venti miglia orarie” diventa pericoloso nel momento in cui “un movimento a destra o a sinistra può provocare seri infortuni per chi sta camminando a piedi”. 

Non si sono fatte attendere le risposte all’attacco del partito independentista. La laburista Chi Onwurah ha risposto che “la bicicletta, oltre ad essere un mezzo di trasporto ecologico, è anche uno strumento a impatto zero con cui persone di tutte le età possono mantenersi in forma”. Ma Farage ha deciso: i ciclisti sono giovani, pericolosi e chissà, magari pure europeisti.