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Ungheria, Putin vola da Orban. Sul tavolo gas e sanzioni

Ungheria, Putin vola da Orban. Sul tavolo gas e sanzioni
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Putin ha fatto visita al presidente Victor Orban, uno dei pochi leader europei considerati vicini a Mosca. Sul tavolo le forniture di gas e le sanzioni imposte dall’Ue alla Russia. L’analisi

Vladimir Putin ha fatto visita al presidente ungherese Victor Orban. Sul tavolo i contratti di fornitura di gas che dalla Siberia arriva nell’ex repubblica sovietica e che scadono proprio alla fine di quest’anno. I due presidenti hanno raggiunto un accordo per rinnovare le forniture, Budapest ha però chiesto che fossero cambiate alcune clausole, tra le quali quella che prevede il pagamento delle quantità di gas pattuite anche se queste non vengono utilizzate.

A Budapest si è parlato anche delle future strategie energetiche dell’area. Dopo l’abbandono da parte russa del progetto South Stream, Mosca sta pianificando la costruzione di un gasdotto chiamato Turkish stream. Una conduttura che dovrebbe arrivare in Turchia passando per il Mar Nero e da lì in Europa attraverso la Grecia e l’Ungheria. Verrebbero tagliate fuori l’Ucraina e la Bulgaria, che ha ostacolato il progetto South Stream.

Sul tavolo però c’erano anche altri dossier, primo fra tutti quello sulle sanzioni che l’Unione europea ha imposto alla Russia per il suo coinvolgimento nella guerra civile in Ucraina dell’est. Putin cerca in Orban una sponda all’interno dell’Ue. Il premier ungherese è considerato molto vicino al Cremlino e in più di una occasione si è trovato in dissenso con le politiche europee.

Non tuttavia quando si è trattato di votare le sanzioni alla Russia. Orban infatti vuole mantenere fermamente il suo paese all’interno dell’Unione, ma è anche consapevole di potersi avvantaggiare dall’essere vicino a Mosca. Orban vorrebbe fare da ponte tra la Federazione russa e l’Unione europea, dalla quale ha ricevuto numerose critiche per alcuni provvedimenti considerati liberticidi.