Atterra oggi a Washington Federica Mogherini. L’alto rappresentante Ue per la difesa e la sicurezza comune ha in programma una serie di incontri nei prossimi giorni al Congresso statunitense e con i membri dell’Amministrazione Trump. “Avró incontri al Congresso e alla Casa Bianca”, ha spiegato l’ex ministro degli Esteri italiano. In particolare, sono previsti colloqui con esponenti del Congresso e del Senato Usa oltre che, probabilmente, con il senior advisor del presidente Donald Trump, nonché genero, Jared Kushner.
Linea dura di Mogherini concordata con Juncker
Mogherini atterra a Washington armata del suo sorriso e della sua determinazione. Prima di partire il commissario Ue ha infatti avuto un lungo colloquio con il presidente della Commissione Juncker per definire la linea da seguire. La strategia di Bruxelles é di tenre il punto, non lasciandosi influenzare dal nuovo corso Usa. Confermate le sanzioni alla Russia, condanna per il bando ai visti da alcuni Paesi a maggioranza islamica e forte sostegno al commercio internaizonale. Inoltre Mogherini non mancherá di sollevare il disappunto di Bruxelles per le dichiarazioni di Trump contro l’Unione europea, l’euro e alcuni Stati membri, come la Germania.
Il vice di Trump, Pence, in visita a Bruxelles
Il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, sará invece a Bruxelles il 20 febbraio: nelle prossime due settimane, come ha spiegato l’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea al termine del Consiglio Esteri, saranno ricche di occasioni di scambio con l’amministrazione Usa. Il 15 e 16 é in programma una riunione dei ministri della Difesa Nato a Bruxelles, alla quale parteciperá per gli Usa il titolare James Mattis. In questo frangente si parlerá del futuro dell’Alleanza Atlantica. Trump ha ammorbitido i toni rispetto alla campagna elettorale, ma ha chiesto espressamente agli alleati europei di alzare il budget alla difesa se non vogliono un disimpegno delle forze Usa dal fronte orientale.
Il 16 e 17 a Bonn é in programma un incontro dei ministri degli Esteri del G20, a cui parteciperá il segretario di Stato Rex Tillerson. Sul tavolo la crisi in Siria, la stabilizzazione della Libia e le minacce terroristiche. Anche in questo caso la politica di Trump sará messa sotto la lente di ingrandimento visto che il presidente Usa, in appena un mese di governo, ha fatto crescere la tensione con molti Paesi tra cui la Cina, l’Iran e i palestinesi.
“E’ un segnale politico importante”, ha commentato Mogherini. In occasione di tutti i prossimi appuntamenti, ha aggiunto, si cerchera’ “di individuare il terreno comune, i temi su cui cooperare e anche le questioni in cui ci sono divergenze”.


