Di Tommaso Cinquemani
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Beppe Grillo lo aveva promesso e ora tutti lo aspettano. Tra poche ore dovrebbe essere online sul blog il referendum che dà la possibilità agli iscritti del Movimento di scegliere a quale grande famiglia europea dovranno appartenere i 17 eurodeputati eletti tra le file dei 5Stelle. Il leader dell’Ukip ha lanciato il suo appello al voto: “Scegliete noi, solo così potremo cambiare le cose in Europa”. Grillo ha dichiarato più volte la sua preferenza per Nigel Farage, ma dalla base sono arrivate molte critiche per alcune dichiarazioni poco ‘politically correct’ su immigrati e donne, senza contare le posizioni divergenti sui temi ambientali.
Ad aprire la porta ai grillini sono stati anche i Verdi che, dopo un primo muro alle richieste di incontro, hanno dichiarato di essere pronti ad aprire un tavolo di dialogo se dal referendum online dovesse arrivare una bocciatura dell’Ukip. I Verdi, per molti grillini, sono la scelta giusta: hanno posizioni simili al Movimento su molti temi economici e anche, ovviamente, su quelli ambientali. Grillo però è scettico. I Verdi fanno parte di quell’establishment che il Movimento ha sempre criticato. Senza contare che anche i Verdi non amano troppo i 5Stelle (come raccontiamo qui).
E poi c’è la terza scelta, quella che relegherebbe il Movimento all’inconsistenza: i Non Iscritti. In questo gruppo finiscono i deputati che non si riconoscono in alcuna famiglia europea. Entrare in questo gruppo significa non avere diritto di parola in Aula, non avere ruoli di rilievo nelle commissioni e avere meno fondi. A spiegarlo agli elettori è un video messo a punto dallo staff comunicazione del Movimento.
Finire tra i non iscritti a nessun gruppo in parlamento “è lo spauracchio, negli altri casi ci possiamo anche turare il naso”. A dirlo è il capo-delegazione per il Movimento 5 stelle in Europa Ignazio Corrao, nel suo debutto al Parlamento Ue a Bruxelles. “Non saranno alleanze strategiche ma hanno un significato tattico”, ha riferito, assicurando che “se vogliamo portare avanti la democrazia diretta dobbiamo essere più neutri possibile e dare il massimo delle informazioni”, per questo “saranno esposte nel blog tutte le possibili alleanze e quante più possibili informazioni per lasciare i cittadini liberi di scegliere”.
Tuttavia Corrao sostiene che “Farage è l’unico che ci ha veramente corteggiati” ma “siamo qui per difendere il nostro programma e su questo saremo coerenti tutti e 17”. “Siamo un movimento molto ecologista e ambientalista – ha poi aggiunto -, gli unici ad averlo capito sono i verdi francesi, ma siamo anche dell’idea che economia ed ecologia sono sorelle” e devono essere trattate insieme, per questo “siamo anomali come partito politico, ma non possiamo tradire la fiducia dei cittadini e quindi non ci faremo dettare l’agenda da altri”.
