Non si sono fatte attendere le dure reazioni italiane alla decisione della Francia di mettere sotto embargo l’importazione di ben 102 specie vegetali per paura di un contagio da parte del batterio Xylella. “E’ necessario un risoluto quanto convinto impegno di tutto il Parlamento italiano affinche’ sia resa possibile la dichiarazione di stato di calamita’ naturale nel Salento dove sono a rischio 11 milioni di piante di ulivo”, afferma la Coldiretti che se la prende anche con l’immobilismo dell’Unione Europea che, “nonostante le sollecitazioni”, non è intervenuta per fermare le importazioni dai paesi extracomunitari da cui proviene la malattia e non interviene sulla decisione della Francia adottata senza tenere conto dell’approfondimento politico e scientifico in corso a livello comunitario.
“Si tratta di una decisione presa unilateralmente da uno Stato Membro al limite delle regole comunitarie”, ha affermato invece Dino Scanavino della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), “che rischia di innescare un pericoloso effetto domino che andrebbe ad aggravare una situazione gia’ di per se’ difficile. Ecco perché, ora più che mai, bisogna tenere alta l’attenzione per evitare possibili reazioni a catena e ingiustificati allarmismi nei confronti delle spedizioni pugliesi di altri prodotti oltre alle piante gia’ inserite nel provvedimento del ministro Le Foll”.
Un provvedimento che, secondo la Coldiretti, “rischia di scatenare un effetto a catena su altri Paesi ma anche una guerra commerciale senza precedenti con un Paese come la Francia che è un partner storico dell’Italia, con la quale ha partecipato alla nascita dell’Unione Europea”. Il conto dei danni, secondo Coldiretti, è molto alto: “Le pesanti ripercussioni a carico del comparto delle piante ornamentali che in Puglia ha raggiunto i 185 milioni di euro di valore, si aggiungono a quelle sul settore olivicolo con la Puglia che e’ la prima regione a livello nazionale, con circa 172 mila tonnellate di olio di oliva prodotte annualmente che generano un fatturato che si aggira mediamente attorno ai 600 milioni di euro e rappresenta uno dei principali comparti produttivi dell’agricoltura regionale”.
Sulla vicenda è intervenuta anche Giorgia Meloni. A Bari per una iniziativa per l’abolizione dell’Imu agricola la leader di Fratelli d’Italia ha fatto riferimento all’emergenza xylella in Puglia e alla decisione della Francia di bloccare l’import dalla Puglia commentando che “se la Francia boicotta in modo cieco i nostri prodotti bisogna rispondere con la stessa moneta, boicottando i prodotti francesi”.
