La Commissione europea ha dato il suo ok alla decisione della Francia di imporre un embargo ai prodotti agricoli e agroalimentari provenienti dalla Puglia. Da Bruxelles descrivono le misure prese da Parigi come “in linea con la legislazione Ue. Perché tale legislazione prescrive che in caso di pericolo imminente uno stato membro può immediatamente prendere misure ulteriori contro le importazioni da paesi terzi” e “notificare alla Commissione gli interventi che vorrebbe vedere venissero presi, come ha fatto la Francia”. Quindi se un governo dei Ventotto “ritiene che queste misure Ue non siano state prese o non siano abbastanza tempestive, questo può adottare misure nazionali temporanee che ritiene necessarie fino all’intervento della Commissione”.
E’ sorprendente e inopportuno il provvedimento adottato dalla Francia per la questione Xylella fastidiosa in Puglia. Una decisione unilaterale che contrasta apertamente con le logiche comunitarie. E’ questo il commento della Cia-Confederazione italiana agricoltori Puglia in merito al blocco delle materie vegetali verso la Francia, deciso dal ministro Le Foll. “Questo “embargo” – sottolinea il presidente della Cia Puglia, Raffaele Carrabba – e’ un fatto grave e ingiustificabile perche’ ignora la legislazione comunitaria sulla materia. Invitiamo il Ministro Maurizio Martina ad intervenire rapidamente nei confronti della Francia e della Commissione europea, al fine di scongiurare una situazione che avrebbe effetti devastanti sull’economia dell’agricoltura pugliese che muove, da sola, 4 miliardi d’euro l’anno”.
“La decisione della Francia di bloccare l’importazione di piante dalla Puglia, provvedimento gia’ in vigore perche’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale francese il 4 aprile scorso, avra’ un impatto disastroso sull’economia pugliese, dato che elenca ben 102 specie ritenute ospiti della Xylella fastidiosa (Well e Raju), tra cui olivo, vite, fico, albicocco, mandorlo, pesco, ciliegio, gelso e numerose piante ornamentali”. A sottolinearlo e’ il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele rilevando come “di fatto attraverso il decreto il ministro francese bacchetta la Commissione europea, rea di non aver ancora attivato le misure utili a preservare i Paesi europei dalla malattia”. E’ da ricordare che in alcune aree del Salento gli uliveti sono stati colpiti dal batterio e che è in via di attuazione un piano di emergenza per contenere l’infestazione.
