Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Almanacco » 19 agosto 1953 – Nasce Nanni Moretti, il regista che ha trasformato Roma in un personaggio

19 agosto 1953 – Nasce Nanni Moretti, il regista che ha trasformato Roma in un personaggio

Nato a Brunico, è romano per formazione, cinema e immaginario. Dalla Vespa di Caro diario al Nuovo Sacher, poche città sono entrate nell’opera di un regista italiano con la stessa forza con cui Roma attraversa i suoi film.

19 agosto 1953 – Nasce Nanni Moretti, il regista che ha trasformato Roma in un personaggio

Giovanni Moretti è per tutti i cinefili Nanni. Il luogo indicato sulla carta d’identità – Brunico – è lontano dalla Capitale, ma basta scorrerne la biografia per capire quanto Roma sia stata decisiva nella costruzione dell’uomo e soprattutto dell’autore. Qui comincia a girare i suoi primi cortometraggi, fino all’esordio di Io sono un autarchico nel 1976 e alla consacrazione di Ecce Bombo, due film che già contengono molti degli elementi destinati a diventare il suo marchio: l’ironia nevrotica, l’osservazione quasi entomologica della borghesia, la politica, le parole usate male e quella capacità di trasformare le proprie ossessioni private in ritratto collettivo.

Roma in Vespa diventa una scena di Caro diario

Ma il rapporto tra Moretti e Roma trova forse la sua rappresentazione definitiva in Caro diario. Nel primo episodio il regista attraversa la città in Vespa, passando da quartieri periferici e strade semideserte dell’estate romana. Non è la Roma monumentale da cartolina: è una città osservata dal basso, vissuta, attraversata senza fretta.

Moretti riesce così a fare quello che pochi registi hanno saputo fare: raccontare Roma senza dover necessariamente mostrare il Colosseo o piazza Navona. Gli bastano una strada, un cinema, un palazzo, una terrazza, una curva percorsa sul sellino di una Vespa. Roma diventa un paesaggio mentale, prima ancora che urbano.

Il Nuovo Sacher, una casa del cinema a Trastevere

Il legame con la Capitale non resta soltanto sullo schermo. Nel 1986 Moretti fonda insieme ad Angelo Barbagallo la Sacher Film e negli anni successivi lega il proprio nome anche al Nuovo Sacher, lo storico cinema di largo Ascianghi, a Trastevere, diventato uno dei luoghi simbolo del cinema d’autore romano.

Da Bianca a Palombella rossa, da Aprile a Habemus Papam, fino alla Palma d’oro conquistata a Cannes nel 2001 con La stanza del figlio, Moretti ha costruito una filmografia ricca di musica, nella quale pubblico e privato, politica e sentimenti, sarcasmo e malinconia continuano continuamente a sovrapporsi. E Roma è quasi sempre lì. A volte evidente, altre soltanto sullo sfondo. Una città amata ma mai idealizzata, osservata con quella stessa insofferenza affettuosa con cui Moretti guarda da cinquant’anni gli italiani.