Bianca Berlinguer dà spazio a Orsini: pugnalata alla lezione del padre Enrico

Il marchese Enrico in un'intervista storica concessa a Giampaolo Pansa e stampata sul Corriere disse: "Mi sento più protetto sotto l'ombrello della Nato"

L’opinione di Pietro Mancini
(Fonte immagine: La Presse) 
Politica
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Bianca Berlinguer-Orsini, la conduttrice sarda ha dimenticato che suo padre si scontrò pesantemete con il Cremlino

“La vita dei bambini è più importante della democrazia e della libertà, anche perché un bambino, pure in una dittatura, può essere felice”, ha dichiarato Alessandro Orsini, 47 anni, martedì scorso, a “CartaBianca“, su Rai3.

Le parole, pronunciate dal docente della Luiss e direttore dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale, finito nel mirino per un contrattone da 2 mila euro a puntata poi saltato, poi revocato, hanno suscitato la reazione furiosa del direttore di Rai3, Franco Di Mare, 67 anni: “Si tratta di affermazioni riprovevoli, assolutamente non  condivisibili, di cui Orsini si assume, naturalmente, la responsabilità: è superfluo dire che Rai3 prende le distanze”. 

Attestata sulla difesa della legittimità delle posizioni filo-Putin del sussiegoso docente, in Rai, resta solo Bianca Berlinguer, 62 anni. Evidentemente, la conduttrice sarda ha dimenticato che suo padre, Enrico (1922-1984), si scontrò con il Cremlino, anche in seguito all’invasione dell’Afghanistan, nel 1979, e al colpo di Stato in Polonia del dicembre 1981. La sintesi più efficace del suo pensiero e dei suoi intenti politici Berlinguer la esternò, in un’intervista, storica, concessa a Giampaolo Pansa (1935-2020), stampata dal Corriere della Sera  nel 1976.  Di solito schivo con i giornalisti e poco propenso a rilasciare interviste ai media, don Enrico decise di chiarire un concetto: “Mi sento più protetto sotto l’ombrello della Nato”. 

Nel bipolarismo della Guerra fredda, fu una dichiarazione, che restò nella Storia. Qualcuno potrebbe pensare a un rigurgito di atlantismo o a un occhiolino agli Stati Uniti. Non fu così. Il leader del PCI fu chiaro con Pansa nell’esporre la sua visione: “Di là, all’Est, forse, vorrebbero che noi costruissimo il socialismo, come piace a loro. Ma di qua, all’Ovest, alcuni non vorrebbero neppure lasciarci cominciare a farlo, anche nella libertà. Riconosco che, da parte nostra, c’è un certo azzardo a perseguire una via, che non piace né di qua né di là”. Donna Bianca continui, dunque, a invitare Orsini, ma non dimentichi le coraggiose parole di suo padre.

E neppure quanto vergò Pansa, sul Corriere della Sera, un anno prima di morire: “Il segretario del PCI aveva deciso, da tempo, di pronunciare quel giudizio e ne aveva valutato, sino in fondo, tutto l’azzardo, tutta la dirompente carica di novità. 

Così, quando tentai di impedire a Berlinguer una correzione, non ricordo più su quale risposta, lui mi zittì sorridendo: "Non protesti, Pansa, lei ha già avuto parecchio di più di tutti i giornalisti, che sono venuti a trovarmi in questi giorni. E quello che ha avuto è molto!". L’intevista-scoop uscì sul Corriere il 15 giugno 1976 e fece un gran rumore sia in Italia che in Europa. E continua a farne ancora tanti anni dopo…..

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