Roberto Salis contro la premier Meloni. L’insultata per non fare abbastanza per liberare la figlia Ilaria
Ilaria Salis è stata eletta al Parlamento europeo con Avs, l’insegnante a processo in Ungheria per la presunta aggressione ad un gruppo di neonazisti, ha ottenuto oltre 176mila preferenze ma il suo iter per la liberazione dai domiciliari è ancora incerto. Per questo il padre, Roberto Salis, è tornato all’attacco. Ilaria Salis – sostiene Il Foglio – sarà libera, ma gli insulti da cabarettista di suo padre, persona evidentemente dotata di scarsa educazione e molto male informata su regole e forme della democrazia, preferiremmo risparmiarceli.
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Intervistato dal Tg3, Roberto Salis ha usato parole volgari nei confronti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Bisogna capire nelle istituzioni italiane – ha detto Salis – se c’è una persona come la Thatcher o come il Nano Mammolo“. Un insulto gratuito da osteria, che – prosegue Il Foglio – subirebbe le più dure reprimende per sessismo e hate speech se a pronunciarle non fosse un nuovo eroe della sinistra. Salis – secondo Il Foglio – si comporta esattamente come un generale Vannacci. Ci potrebbero volere giorni per la liberazione di Ilaria, e non è colpa del “Nano Mammolo”, a meno che l’alta idea di democrazia di Salis sia quella di aprire il Parlamento (europeo) come una scatola di tonno.



