Meteo, caldo record in 10 città e allerta 2: a rischio la salute delle persone più suscettibili alle temperature elevate
L’Italia soffoca sotto la morsa del grande caldo, soprattutto al centro sud. Il sito www.iLMete0.it afferma che le temperature massima cominceranno a salire gradualmente e costantemente fino ad arrivare al picco tra mercoledì e venerdì.
Martedì i valori massimi non supereranno i 33-34 C al Centro-Nord e i 36 C al Sud (eccetto in Sicilia che registrera’ 38 C su alcune zone), ma nei giorni successivi in citta’ come Bologna, Firenze, Roma, Terni, Perugia, Chieti, Campobasso, Macerata si potranno toccare punte di 36-38 C, in Puglia spiccheranno invece i 41-42 C di Matera e Foggia. Ma farà caldo anche sul resto delle città, come a Milano, Padova, Modena, Prato, Viterbo (35 C). Il tempo sara’ prevalentemente soleggiato e soltanto sulle Alpi più occidentali potranno svilupparsi dei temporali pomeridiani.
Il bollettino quotidiano delle ondate di calore del ministero della Salute non lascia grande spazio alla speranza di un po’ di fresco. Domani 6 luglio è prevista l’allerta 2 (arancione) a Campobasso, Frosinone e Perugia e dopodomani, mercoledi’ 7 luglio, a Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Rieti e Roma. L’allerta 2 significa che ci saranno condizioni di calore che potrebbero mettere a rischio la salute delle persone più suscettibili come bambini, anziani e malati.
Meteo settimana nel dettaglio
- Lunedi’ 5. Al nord: nebbie locali in Veneto, sole altrove. Al centro: soleggiato. Al sud: poche nubi.
- Martedi’ 6. Al nord: isolati temporali su Val d’Aosta e alto Piemonte. Al centro: sole prevalente. Al sud: soleggiato.
- Mercoledi’ 7. Al nord: temporali pomeridiani sulle Alpi occidentali. Al centro: sole e Caldo a tratti intenso. Al sud: sole prevalente e clima Caldo. Giovedi’ con piu’ temporali sulle Alpi, Prealpi e medio/alte pianure del Nordovest, tanto sole e Caldo altrove.
Meteo, caldo record: emergenza incendi al Sud
Con il caldo anomalo e la mancanza di pioggia e’ scattata l’emergenza incendi al Sud: roghi dalla Sicilia alla Sardegna, dalla Puglia all’Abruzzo, con decine di ettari di macchia mediterranea, boschi e ulivi andati a fuoco. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenzia che le temperature tropicali e l’assenza di precipitazioni nel Mezzogiorno favoriscono il propagarsi delle fiamme e aiutano i piromani. “Per ricostituire i boschi ridotti in cenere dal fuoco ci vorranno fino a 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. Nelle aree bruciate – sottolinea la Coldiretti – saranno impedite anche tutte le attivita’ umane tradizionali e la scoperta del territorio da parte di decine di migliaia di appassionati”





