Si preannuncia un rientro in classe particolarmente pesante per le famiglie romane. Le lezioni nelle scuole del Lazio prenderanno ufficialmente il via martedì 15 settembre 2026 per concludersi martedì 8 giugno 2027 per tutti gli ordini e gradi d’istruzione, ad eccezione della scuola dell’infanzia la cui chiusura è slittata al 30 giugno 2027 per garantire continuità ai più piccoli e sostegno ai genitori. Ma a preoccupare è soprattutto il conto finale: secondo le stime del Codacons, la spesa complessiva per il corredo e i libri di testo potrà toccare la quota record di 1.300 euro a studente.
Aumenti per la cartoleria e la follia dei brand di lusso
I calcoli registrano rincari diffusi tra il 2% e il 4% su zaini, diari, astucci e materiale di cancelleria, mentre per i testi scolastici l’aumento stimato è dell’1,8%. Le cifre variano sensibilmente a seconda delle scelte: uno zaino superaccessoriato può oltrepassare i 200 euro, un astuccio completo raggiungere i 60 euro e un diario posizionarsi sui 40 euro, con picchi di 70 euro nelle cartolerie della Capitale per i prodotti più richiesti dai giovanissimi.
Schizzano alle stelle i listini per chi punta sui marchi di alta moda: in questi casi circoscritti si arrivano a registrare astucci da 300 euro, taccuini da 200 euro e penne da oltre 500 euro.
Il sostegno del Campidoglio: arrivano i buoni libro digitali
Per mitigare l’impatto dei rincari, il Comune di Roma ha approvato una misura a tutela del diritto allo studio destinata agli studenti delle scuole medie e superiori. Grazie a un fondo di 16,1 milioni di euro di risorse regionali erogate dal Ministero dell’Istruzione (12 milioni destinati alla scuola dell’obbligo e circa 4 milioni alle superiori), il Campidoglio ha messo a disposizione buoni libro digitali spendibili presso le cartolibrerie accreditate per l’acquisto di libri e dispositivi informatici come notebook.
I voucher prevedono un importo di 230 euro per le classi prime della scuola media e per il primo e terzo anno delle superiori, mentre ammontano a 175 euro per la seconda e terza media e per il secondo, quarto e quinto anno delle superiori. Il beneficio è legato all’Isee secondo i parametri stabiliti dalla Regione Lazio, ma è garantito l’accesso anche agli studenti in condizioni di fragilità o disagio abitativo privi di residenza anagrafica o indicatore Isee.


