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Aspi, finalmente si torna al pubblico. Sconfitti i talebani liberisti

Conte, il vincitore ancora una volta è lui

Aspi, finalmente si torna al pubblico. Sconfitti i talebani liberisti
Test della diga del Mose per proteggere Venezia dall’acqua alta con la presenza del Presidente Conte
Nell’ennesimo psico-dramma estivo la compagine drammaturgica di palazzo Chigi si è ritrovata a dovere recitare senza soggetto, con una regia traballante ed attori che troppo spesso dimenticano la parte, e soprattutto da che parte stare.

Nell’ennesimo psico-dramma estivo la compagine drammaturgica di palazzo Chigi si è ritrovata a dovere recitare senza soggetto, con una regia traballante ed attori che troppo spesso dimenticano la parte, e soprattutto da che parte stare. Conte, il signor Conte è un avvocato d’affari mi dicono e con i suoi suggeritori ha trovato, notte tempo(anche questo è molto scenografico)il modo per mettere una gigantesca toppa al Buco, sistemando i Benetton, i cinquestelle, il piddi e dando la sensazione che lo Stato, esiste, respira, magari non comanda ma si fa sentire. Torna il leviatano dunque? non direi ma di sicuro la gigantesca svendita al saldo dei Gioielli di famiglia torna all’antica sede, nella speranza che i vecchi proprietari, nel frattempo diventati eredi degli eredi, possano “prendersene cura”.

Ecco questa frase abusata dovrebbe essere al centro di tutte le attenzioni prioritarie di pubblico e privato, e non è la mera riduzione ad economia, a un tanto al kilometro o al kilo, Sarebbe bello trovare qualcuno in grado di salvaguardare per i nipoti le proprietà, i beni accumulati, in anni di sacrifici,e di speranze per un futuro che appare molto diverso da quando le Autostrade furono inaugurate.

L’atteggiamento dei “figli delle stelle” è stato come sempre distruttivo nella semplicità giovanile e giovanilistica che pensa che ha tutto c’è sempre un rimedio e che i matusa debbano essere archiviati a prescindere, penali, sanzioni, un popolo di addetti da salvaguardare.

Le responsabilità dei Principi di Ponzano, ci sono, il disequilibrio tra costi e benefici è enorme a loro favore, chiunque in quelle condizioni sarebbe stato capace di creare gli utili stellari che sono finiti nella casse delle loro casse finanziarie. Non è solo questo il problema, perché con la fine della politica, e con l’inarrestabile trionfo dell’economia, lo Stato è diventato uno dei tanti competitor, dunque l’autorevolezza del meccanismo di scelta, di decisione superiore, di condivisione democratica si trasformano in un mero CDA.

Ma il privato è veloce, non deve condividere, non ha parlamenti da ascoltare, e maggioranze e opposizioni, dunque la partita non è solo Conte/Di Maio/Zingaretti vs. i Fratelli Benetton, ma qui si gioca una visione più complessa della società che vogliamo, il posto dove vorremmo vivere.

Ora dopo qualche decennio di privatizzazioni-far west, si torna ad inneggiare il Pubblico, e siamo convinti che possa essere la strada giusta, a discapito dei talebani liberisti, vuoi vedere che la Politica delle decisioni, delle Scelte ha trovato la strada per tornare ad esistere?

E’ paradossale che l’Ultimo dei tecnici, Giuseppe Conte, Avvocato d’Affari, sia diventato il Primo dei politici dell’ultima generazione: freddo, spregiudicato, duro quando serve ma gentile quanto basta, conosce i meccanismi(o li ha imparati in fretta),fiuta l’aria e ha capito che servono soluzioni e non urla nelle piazze, e di fatto il vincitore ancora una volta è lui. Non è un risarcimento alle tragedie recenti, non sarà un vecchio-giovane, ma potrebbe aspirare ad essere un nuovo Moro? De Gasperi? Presto per dirlo, intanto dopo travagliata soluzione, tutta da verificare, il suo futuro politico è assicurato, e di questi tempi, e con queste artiglierie è già un grande successo.

Citato da Philip Roth potremmo dire «Alla fine della sua vita il pugile Joe Louis disse: “Ho fatto del mio meglio con i mezzi a mia disposizione”.

Niente assomiglia alla politica attuale come questa frase.