Buon Natale a Renzo Piano che ci ha fatto capire quanto sia importante lo storytelling rispetto ai contenuti,non serve un bel ponte ma è fondamentale saperlo raccontare bene
Buon Natale a Rino Gattuso, prima che esploda, esempio di martire sportivo sempre sul punto di strangolare tutta la panchina del Milan
Buon Natale al ladruncolo che ha cercato di rubare un’opera di Bansky, che è valutata meno di 1000 euro.
Buon Natale al Premier Gentile, dallo sguardo dolce e dai modi educati,rivoluzionario sorridente e schivo, la serenità al potere
Buon Natale ai Direttori dei giornaloni che dopo otto mesi di arrembaggio si sono scordati contro chi e contro cosa stavano schierando le loro possenti artiglierie verbali
Buon Natale a Francesco che non ha ancora capito in quale parrocchia sta recitando il suo rosario
Buon Natale al calcio parlato che comincia ad essere più interessante di quello giocato
Buon Natale ai conduttori dei talk-show impauriti da una crisi di credibilità e allibiti per non poter perpetrare la loro capacità retorica, la loro noia narcotizzante
Buon Natale al Presidente Mattarella, sornione custode delle scaramucce dei suoi due ragazzi, poca cosa rispetto a quello che può aver visto un siciliano come lui
Buon Natale ai preti-showman che occupano lo spazio mediatico meglio delle soubrette,capaci di trasformare il presepe o una recita natalizia in una partita di rugby
Buon Natale a quelli che non credo più a nulla, dai vaccini alla forma della Terra,troveranno ricovero nei social, vera discarica sociale contemporanea,molto più preoccupante di quelle di Roma
Buon Natale a quelli che ci hanno salvato dalle bombe e dai coltelli nelle piazze e nei mercati, difendono la bellezza e la forza di una nostra antica idea di libertà,anche se per farlo devono usare le armi
Buon Natale a Salvini, che ha trovato il suo posto nel mondo e nella parte del cattivo dal cuore tenero impazza ovunque per la gioia dei sostenitori e la rabbia dei politiconi,è veloce, sbaglia, qualche volta, e lo ammette,ma corre verso l’affermazione delle sue idee, forse per questo cercano di assassinarlo
Buon Natale a Beppe Grillo, l’uomo più libero d’Italia, l’unico che può dire e fare quello che vuole,attaccare o difendere chi vuole, ha una tale forza dialettica che gli altri annaspano in una sorta di autismo intellettuale e verbale (si può dire,o si offende qualcuno?)
Buon Natale agli Oppositori Uniti che minacciano Aventini, ma si prendono strapuntini alla Rai,parlano di disastri epocali, ma vogliono lo scranno più alto al Senato, la rabbia,non la fretta è cattiva consigliera, e con l’efficacia che hanno espresso in questi primi mesi, il governo può dormire sonni beati
Buon Natale al Nostro Silvio, tenerissimo nonno benestante che non capisce più i giochi e le battute dei suoi nipoti al potere,nella lentezza e nel suo doppiopettone continua a immaginare scenari improbabili e futuri che sono sempre più lontani da lui e dalle sue senili aspirazioni
Buon Natale agli Italiani incazzatissimi e mai domi, molto conflittuali, un po’ gretti ma sempre imprevedibili quando si tratta di dare dimostrazioni di grandezza.
Schiacciati da ogni vessazione, e segnati dalle ruberie di Stato, hanno questa capacità di vivere rivoluzioni apparenti(Berlusconi,Renzi etc) nella speranza che qualcuna diventi reale, credono, e credono sempre nell’Uomo della Provvidenza, ma lo aspettano al varco, per poi abbandonarlo.
Troppi sono gli Unti del Signore che sono finiti male,alcuni malissimo,ma quanto ci piacciono questi cialtroni bonaccioni italici,geniali e inarrestabili, violenti e santi,miracolati e sfortunati, senza soldi,ma con l’albero colmo di regali per le nonne ed i bambini, buon Natale,e soprattutto buon 2019, dura di più.
Buon Natale ad Affari Italiani perché la parola, quando è libera, ha ancora senso di esistere.

