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Laurea in Medicina “accelerata”: falsifica esami, studentessa sospesa

Una studentessa di medicina è stata sospesa per truffa per aver verbalizzato senza averli mai sostenuti ben 11 esami

A Bari una studentessa di medicina è stata sospesa per truffa per aver verbalizzato senza averli mai sostenuti ben 11 esami.
 
La ragazza, giunta quasi a fine corso di studi, avrebbe falsificato il curriculum con l’aiuto di un dipendente della segreteria che avrebbe avuto accesso abusivo al sistema informatico.
 
Il Senato accademico ha disposto un provvedimento disciplinare in seguito al quale la studentessa per un anno non potrà più sostenere esami.
 
La stessa inoltre, pur affermando di aver regolarmente sostenuto gli esami in questione, è indagata per accesso abusivo al sistema informatico, abuso d’ufficio e falso.
 
Nessuna sanzione per ora, ma l’apertura di una commissione d’indagine nei confronti del dipendente indagato.
 
Che dire….se confermato il reato, ennesima notizia di riprovevoli tentativi di bruciare le tappe nel complesso mondo universitario.
 
Riprovevole a maggior ragione se in ballo c’è la facoltà di Medicina, trampolino di lancio verso la professione “nobile” per eccellenza, non perché contraddistinta da un blasone, ma perché destinata ad occuparsi della preziosa salute e della vita del prossimo.
 
Corsi di laurea impegnativi, ma resi accelerati da volgari espedienti e corruzione di ogni genere che conducono rapidamente all’ambito titolo da esibire in cornice e da raccontare sfacciatamente in giro….ma ahimè tralasciando quella impietosa resa dei conti che non tarda ad arrivare!
 
Già, perché se sviste professionali commesse in altre discipline pur importanti possono determinare complicanze di natura burocratica, in campo medico la non conoscenza e la negligenza si trasformeranno presto, perché è solo questione di tempo, in errori fatali per la vita altrui!
 
Non ho mai creduto nei numeri chiusi nati per limitare l’accesso all’iscrizione alle diverse facoltà, tra cui Medicina, perché tra tanti casi di aspiranti seriamente motivati e preparati, altrettanti “raccomandati” useranno la solita via del nepotismo o delle “conoscenze” per superare l’esame di ammissione, che dunque non rappresenta necessariamente una garanzia di futuri medici adeguatamente preparati per una professione più che mai densa di facili insidie.
 
E poi, come nel caso in questione, vale davvero la pena di mettere a repentaglio una futura carriera che resterà comunque segnata da una credibilità irrimediabilmente compromessa?….
 
Preferibile allora un tortuoso ma sano percorso di studi che alla fine, richiederà pazienza e impegno maggiore, ma non potrà che ricompensare nel tempo chi ha fortemente voluto esercitare quella scienza esatta chiamata medicina….che talora ci si illude stoltamente di poter bypassare!