È destinato a essere uno degli eventi artistici clou del prossimo autunno. In settembre, presso lo Spazio Thetis di Venezia, uno dei più prestigiosi spazi espositivi italiani, si inaugurerà la personale di Karina Castorani Gosteva “Ritratti plastici”. Nell’occasione avverrà la presentazione ufficiale della corrente artistica che porta lo stesso nome, di cui Castorani Gosteva è caposcuola.
Ai ritratti plastici dell’artista italo russa, classe 1989, laureata alla Naba di Milano, Affaritaliani ha già dedicato un articolo. Può aiutare una premessa concettuale: nella semiotica visiva (cioè nella disciplina che studia come un artista esprime la propria poetica) si distingue tra analisi figurativa e analisi plastica. Nella prima, si analizzano le immagini di un’opera d’arte in quanto rappresentazioni del mondo. Si occupa cioè delle cosiddette opere figurative.
La semiotica plastica invece studia linee, forme, aspetti cromatici, organizzazioni dello spazio, indipendentemente se questi definiscono una figura. Per fare un esempio, se si analizza un dipinto che mostra una corso d’acqua ricco di anse, la semiotica visiva figurativa riconosce un fiume o un ruscello. Quella plastica è indifferente a cosa rappresentino le immagini nella realtà e si concentra su sensazioni, emozioni e messaggi che possono essere suscitati da una linea con andamento sinusoide. Castorani Gosteva a Castorani nei suoi lavori, ormai da più di un decennio, parte da una fotografia e attraverso elaborazioni digitali e interventi manuali la traduce in linguaggio plastico non figurativo.

Questa ricerca l’ha portata a creare il “ritratto plastico”. Rielaborando con la sua creatività e sensibilità d’artista i principi della psicologia della percezione della Gestalt e di altre scuole, oltre alla fisica quantistica, realizza ritratti non figurativi che colgono gli aspetti psicologici, “l’anima” del soggetti.
Lo Spazio Thetis, dove si terranno inaugurazione della mostra e presentazione dei ritratti plastici, si trova all’Arsenale, contiguo alla Biennale di Venezia. Ospita una collezione di 200 installazioni, dipinti, fotografie, raccolte grazie a collaborazioni con istituzioni quali la stessa Biennale, la Fondazione Museo civici, diverse Accademie di Belle Arti.
Il catalogo della mostra sarà realizzato dal Centro diffusione arte di Mino Mazzoleni, storica e prestigiosa casa editrice milanese, specializzata nella pubblicazione di libri e monografie d’arte. La mostra allo Spazio Thetis segue la bipersonale milanese “Il vino e il fuoco”, che ha visto le opere di Castorani Gosteva esposte allo Spazio Roseto, nel cuore di Brera, con quelle del Maestro parigino Bernard Aubertin (1934-2015), massimo rappresentante francese del Gruppo Zero.
L’esposizione milanese, con testo critico di Marco Meneguzzo, ha stimolato anche il mercato di Karina. Poco dopo la mostra, una sua opera è stata battuta presso Capitolium Art a quasi 4 mila euro. Ad Affaritaliani risulta che un altro lavoro dell’artista sta per essere messo all’asta con una stima superiore a 4 mila euro.

