Al Croazia Rally arriva il primo successo WRC2 di Lancia: Rossel vince, Gryazin completa un podio che rilancia il progetto HF.
: Lancia è tornata a vincere nel Mondiale Rally. Al Croazia Rally 2026, Yohan Rossel e Arnaud Dunand hanno portato la Ypsilon Rally2 HF Integrale al primo successo del marchio in WRC2, chiudendo con 38,8 secondi di vantaggio su Léo Rossel, mentre Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov hanno completato il podio di categoria. Il dato che pesa ancora di più, al di là della classe, è il riscontro assoluto: Rossel ha terminato quarto nella generale e Gryazin sesto, consegnando a Lancia anche il primo piazzamento nella top five assoluta di una prova iridata dal 1994.
Per capire il valore del risultato bisogna uscire dalla lettura celebrativa del comunicato e guardare al contesto. La Ypsilon Rally2 HF Integrale non è una semplice vettura cliente entrata in una categoria affollata: è il modello con cui il marchio ha costruito il proprio ritorno ufficiale nel mondiale rally 2026, affidandosi a due riferimenti solidi come Rossel e Gryazin. In questo senso, la vittoria croata non chiude nulla, ma apre una fase nuova: perché trasforma un progetto dal forte peso simbolico in un programma che comincia ad avere anche una credibilità sportiva concreta.
La gara, peraltro, non si è risolta in un episodio favorevole o in una domenica fortunata. Già venerdì i segnali erano stati netti: le due Lancia ufficiali avevano preso il controllo della classe con sei scratch complessivi nelle prime speciali di giornata, quattro firmati da Rossel e due da Gryazin, costruendo un margine che aveva subito spostato il confronto tecnico con la concorrenza. In una Croazia tornata nel calendario iridato con un tracciato profondamente rivisto e un asfalto sporco, rotto e spesso difficile da leggere, la capacità di adattamento della Ypsilon è emersa molto presto.
Sabato, infatti, è stata la giornata che ha dato sostanza al weekend di Rossel. Il francese ha gestito condizioni variabili e insidiose fino a costruirsi oltre un minuto di vantaggio nella classifica WRC2, trasformando l’ultima tappa in un esercizio di controllo più che di attacco. Dall’altra parte del box, Gryazin ha pagato un problema indicato dal team nella PS14, perdendo il contatto con la doppietta piena, ma senza uscire davvero dal quadro di vertice. La sua rimonta domenicale fino al terzo posto conferma che il passo c’era, anche se il risultato finale lascia la sensazione di una gara che per Lancia avrebbe potuto essere ancora più larga nei numeri.
I numeri, del resto, aiutano a leggere il valore tecnico del risultato. Secondo i dati diffusi da Lancia, le due Ypsilon Rally2 HF Integrale hanno conquistato 13 scratch sulle 20 prove speciali del rally, in un fine settimana da oltre 300 chilometri cronometrati su asfalto. Sono cifre che, prese da sole, non bastano a certificare una supremazia stagionale, ma raccontano bene una tendenza: in Croazia la vettura italiana non si è limitata a sfruttare gli errori altrui, ha spesso imposto il ritmo. Ed è proprio questo l’aspetto più interessante per chi osserva il progetto con occhio industriale oltre che sportivo.
Perché un rally come quello croato, tecnico quasi a ogni curva e pieno di variabili sull’interpretazione del fondo, è uno dei luoghi migliori per misurare non solo la velocità, ma anche la maturità complessiva di una vettura: bilanciamento, confidenza, gestione delle gomme, risposta ai cambi di grip, affidabilità. In un campionato dove il ritorno di un marchio storico viene inevitabilmente raccontato anche in chiave narrativa, il rischio è confondere il fascino del nome con il valore del pacchetto. In Croazia, invece, Lancia ha portato a casa un segnale meno romantico e più utile: la sensazione che la base tecnica del progetto sia davvero competitiva.
Naturalmente una vittoria in WRC2 non basta da sola a riscrivere le gerarchie del mondiale, né a trasformare ogni uscita in un manifesto. Però sposta il giudizio. Dopo i primi segnali del Monte Carlo, il Croazia Rally consegna al team un argomento più solido: non soltanto presenza, ma capacità di stare davanti. E in un marchio che ha costruito parte della propria identità sulla competizione, il ritorno al successo fuori dall’Italia pesa sia sul piano sportivo sia su quello dell’immagine. Il prossimo passaggio arriverà presto, perché il mondiale resterà sull’asfalto e si sposterà al Rally Islas Canarias, in programma dal 23 al 26 aprile a Gran Canaria. Sarà lì che si capirà se il colpo croato è stato un episodio brillante o il primo vero punto di svolta della stagione.
In Breve
Evento: Croazia Rally 2026, quarto round del FIA World Rally Championship.
Categoria: WRC2.
Vincitori di classe: Yohan Rossel / Arnaud Dunand, Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.
Distacco sul secondo: 38,8 secondi su Léo Rossel / Guillaume Mercoiret, Citroën C3 Rally2.
Terzi di classe: Nikolay Gryazin / Konstantin Aleksandrov, Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.
Risultato assoluto: Rossel quarto, Gryazin sesto nella generale del rally.
Dato tecnico rilevante: 13 scratch Lancia su 20 prove speciali, secondo il team.
Prossimo appuntamento: Rally Islas Canarias, Gran Canaria, 23-26 aprile 2026.








