Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Cronache dal mercato dell’arte » Meneghetti allo Shanghai Yue Museum of Art

Meneghetti allo Shanghai Yue Museum of Art

La contemporary art italiana si conferma protagonista in China.

Dopo il grande apprezzamento ottenuto da Michelangelo Pistoletto e Lorenzo Marini, chiamati a rappresentare, lo scorso anno, l’Italia alla Western China International Art Biennale, la grande rassegna di arte visiva che rappresenta un ponte tra la Cina Occidentale e l’arte internazionale, è la volta di Antonio Meneghetti a portare la nostra arte nel Celeste Impero.

Fino al 31 dicembre, presso Shanghai Yue Museum of Art si terrà la mostra “Lizori, there were life sees” Life, science & art, Antonio Meneghetti OntoArte Paintings, organizzata dallo Shanghai Sculpture Park in collaborazione con la Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti – Svizzera e con il supporto del  Songjiang Tourism Bureau,  Songjiang Science and Technology Association e  Italian Institute of Culture Shanghai. La mostra, curata da Ermanno Tedeschi, è un omaggio all’artista, scomparso nel 2013. I visitatori possono conoscere l’opera di Meneghetti attraverso 26 quadri realizzati in Cina nel 2009 come “Avatar”,  “Gioia”, “Estasi”, “Metafisica” e “Drago celeste”.

Meneghetti, la cui concezione dell’arte si ispira all’Umanesimo fiorentino, si  è posto al di fuori dell’establishment che governa la contemporary art, un “sistema” piuttosto chiuso e attento quasi esclusivamente agli aspetti concettuali, sino a escludere ogni legame dell’arte con la ricerca estetica. Per Meneghetti, invece, l’arte deve essere bellezza, armonia, equilibrio. Una visione che, in effetti, comincia a farsi largo. 

 L’allestimento della mostra comprende anche sei grandi pannelli in cui è spiegata la storia di Lizori, un borgo medievale nel cuore dell’Umbria che Meneghetti ha restaurato verso la fine degli anni ’70 e che ha dato il titolo alla mostra.