Pillole d’Europa
di Cinzia Boschiero
NUMERO 43 – 2012
ALIMENTI PIU’ SICURI, NOVITA’ SULLA PESCA, RACCOMANDAZIONI PAESE PER PAESE, NUOVE NORME PER IL TRASPORTO DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA
PER STARE MEGLIO COME CITTADINI EUROPEI E SAPER SFRUTTARE TUTTE LE OPPORTUNITA’ UTILI – In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – europainforma@gmail.com
Domanda: più compero nei supermercati e più vedo aumentare gli alimenti con additivi, ci sono delle tutele europee per la nostra salute in modo che il cibo che mangiamo sia più sicuro ? Maura Nitto
Risposta: dal primo giugno 2013 è entrata in vigore una nuova lista di additivi approvati a livello comunitario, che comprende solo gli additivi giudicati sicuri sulla base di una valutazione scientifica. Il principale vantaggio delle nuove norme è la trasparenza: gli additivi saranno elencati in modo chiaro in base alla categoria di alimenti ai quali possono essere aggiunti. Gli additivi alimentari sono utilizzati in genere per conservare, colorare o addolcire gli alimenti. La condizione più importante per il loro uso è che siano sicuri e giustificati da un punto di vista tecnologico, che non siano ingannevoli per il consumatore e anzi gli apportino dei benefici. Per garantire che gli additivi continuino ad essere usati in tutta sicurezza, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha approvato un vasto programma di rivalutazione, attualmente in corso.
Domanda: Lei aveva menzionato che vi sono aiuti per i nuovi talenti, di cosa si tratta? Marisa Vorti
Risposta: a Roma si terrà un’edizione del Talent programme avviato dalla associazione Wileurope.”Presso il nostro sito www.wileurope.org,” spiega la dott.ssa Emanuela Palazzani, rappresentante di WilEurope per l’Italia,”ci sono tutti i dettagli di questa iniziativa di supporto dei nuovi talenti al femminile avviato dalla nostra associazione. A Roma organizziamo il nostro meeting internazionale in data 14 giugno a Palazzo Farnese e a Villa Medici in cui si svolgerà anche una sessione del talent programme. Desideriamo fare tutoring per chi ha talento e dare alle donne una formazione che le aiuti a fare fronte alle sfide del mercato del lavoro con consigli utili e informazioni pratiche, assistenza tecnica e affiancamento nella crescita professionale”.
Domanda: mi piace molto il tonno rosso, ma è vero che non si potrà più pescare?
Risposta: La pesca del tonno rosso è regolata dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT) di cui l’Unione Europea è parte contraente insieme ai suoi Stati membri. La Commissione europea ha ribadito di recente il suo impegno nella gestione sostenibile dello stock di tonno rosso durante la stagione principale di pesca 2013 nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale. Il periodo che va dal 26 maggio al 24 giugno corrisponde alla stagione in cui i pescherecci a circuizione e le grandi imbarcazioni sono autorizzati a pescare il tonno rosso. Contando anche le trappole, le quote destinate ai pescherecci a circuizione corrispondono all’83% della quota complessiva comunitaria che, per il 2013, è pari a 7.548,1 tonnellate. Sono sette gli Stati membri dell’Unione Europea i cui pescherecci partecipano alla pesca: Spagna, Francia, Italia, Grecia, Portogallo, Malta e Cipro. E’ stato adottato un piano pluriennale rafforzato di ricostituzione dello stock di tonno rosso che promuove la gestione sostenibile dello stesso e introduce una serie di nuove misure di controllo. Sulla base dell’esperienza degli anni precedenti, e date le particolarità della campagna di quest’anno, è stato istituito un programma rigoroso d’ispezione e di controllo che coinvolge un numero importante di ispettori, navi e aeromobili di sorveglianza coordinati dall’Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) e dagli Stati membri interessati. La Commissione europea monitora inoltre le catture e analizza regolarmente i dati forniti dal sistema di controllo dei pescherecci (un sistema di controllo satellitare), al fine di garantire che tutte le regole, soprattutto le quote delle singole navi, siano pienamente rispettate. I pesci attraversano le frontiere e i mari, così come fanno da secoli anche le flotte di pescherecci. Poiché le attività di una flotta incidono su quelle delle altre flotte, i paesi dell’Unione Europea hanno deciso di gestire la pesca in maniera congiunta, attraverso la politica comune della pesca (PCP). Quest’ultima prevede una serie di misure per rendere florida e sostenibile l’industria europea della pesca.
Domanda: mi lamento perché ci sono poche notizie di politica estera nei nostri giornali. Lei che parla di Europa per caso può darmi dei dati sui negoziati commerciali UE-USA che coinvolgono il Parlamento europeo?
Risposta: gli eurodeputati del Parlamento devono essere pienamente informati sulle trattative con gli Stati Uniti su quella che potrebbe diventare la più grande zona di libero scambio del mondo. I punti focali sono ad esempio l’accesso al mercato degli appalti USA e la salvaguardia del mercato comunitario dei servizi culturali e audiovisivi. Nessun accordo potrà avere effetto senza l’approvazione del Parlamento europeo. I negoziati si concentreranno sulle differenze tra le leggi e gli standard delle due parti, che oggi creano i maggiori ostacoli al commercio transatlantico. Questi sono i ben consolidati principi di precauzione in materia di sicurezza alimentare, inclusi gli organismi geneticamente modificati (OGM), la clonazione, di diritti di proprietà intellettuale, spina dorsale dell’economia europea basata sulla conoscenza, le indicazioni geografiche e un alto livello di protezione dei dati personali. Le valutazioni attuali suggeriscono che un trattato di libero commercio con gli Stati Uniti potrebbe aumentare il PIL dell’Unione Europea dello 0,5 per cento, il che si tradurrebbe in più 545 euro all’anno per ogni famiglia di quattro persone. Il Consiglio dei ministri dell’Unione Europea prevede di autorizzare l’apertura dei negoziati e di approvarne le direttive nel mese di giugno. I colloqui potrebbero quindi iniziare nel mese di luglio e la Commissione spera di concluderli entro la fine del 2014.
Domanda: ma cosa sono le “raccomandazioni europee” che vengono citate in alcuni giornali e che mi sembrano vessare l’Italia? Luisa Vastena
Risposta: si tratta del fatto che la Commissione europea ha adottato un pacchetto di raccomandazioni rivolte agli Stati membri e intese a condurre l’Europa oltre la crisi, rafforzando le basi per la crescita. Le raccomandazioni si basano sull’analisi dettagliata della situazione di ciascun paese e forniscono ai governi gli orientamenti su come incentivare il proprio potenziale di crescita, aumentare la competitività e creare posti di lavoro nel 2013-2014. Nel complesso sono un’ambiziosa serie di riforme per l’economia europea. Il pacchetto comprende una comunicazione che delinea le principali osservazioni emerse dall’analisi per paese della Commissione e come queste possano incentivare la crescita e la creazione di posti di lavoro in tutta l’Unione Europea; una serie di 24 raccomandazioni, una per ogni Stato membro, eccetto Grecia, Irlanda, Portogallo e Cipro, più una per l’intera zona euro. Le raccomandazioni contengono orientamenti specifici per paese sulle politiche economiche, di bilancio e sociali, che tengono conto della situazione specifica di ciascuno Stato membro; le analisi dettagliate su cui si basano le raccomandazioni, contenute in 29 documenti di lavoro (uno per ciascuno Stato membro, uno per la zona euro e uno per la Croazia); parallelamente alle raccomandazioni del semestre europeo, la Commissione ha inoltre adottato una serie di decisioni nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, che rispecchiano gli ultimi sviluppi negli Stati membri che dovrebbero portare il disavanzo pubblico al di sotto della soglia del 3 per cento del PIL prevista dall’Unione Europea. Le raccomandazioni riguardano un’ampia gamma di settori quali le finanze pubbliche e le riforme strutturali in materia di fiscalità, pensioni, pubblica amministrazione, servizi e mercato del lavoro, in particolare la disoccupazione giovanile. I paesi tenuti al rispetto di un programma di aggiustamento (Grecia, Portogallo, Irlanda e Cipro) non ricevono le raccomandazioni specifiche per paese, dato che la loro conformità ai programmi di aggiustamento macroeconomico è monitorata con una procedura diversa, più intensa.

Domanda: mi pare che le catastrofi naturali siano in aumento, c’èn chi si occupa a livello europeo di monitorare quello che accade ? Andrea Abbiati
Risposta: c’è il nuovo programma Copernicus che garantirà l’osservazione e il monitoraggio regolari dell’atmosfera, degli oceani e delle superfici continentali, fornendo informazioni affidabili, convalidate a sostegno di una vasta gamma di applicazioni e decisioni ambientali e di sicurezza. E’ stato stanziato un bilancio di 3.786 miliardi di euro per il periodo 2014-2020. Questo importo sarà utilizzato per finanziare lo sviluppo, l’avvio e il funzionamento di una serie di satelliti e per istituire sei servizi operativi che trasformeranno le immagini satellitari in prodotti informativi immediatamente utilizzabili. Copernicus è il nuovo nome del programma di osservazione della terra della Commissione europea, precedentemente noto come GMES (monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza). Il programma mira a fornire all’Europa un accesso continuo, indipendente e affidabile a dati e informazioni relativi all’osservazione della terra. Si articola in sei diversi servizi: monitoraggio dei mari, dell’atmosfera, del territorio e dei cambiamenti climatici nonché supporto ai servizi di emergenza e di sicurezza. Copernicus utilizza dati dei satelliti e dei sensori in situ quali boe o sensori aerei per fornire informazioni e previsioni affidabili e tempestive a sostegno (ad esempio) dell’agricoltura e della pesca, dell’assetto territoriale e della pianificazione urbana, della lotta agli incendi boschivi, della risposta alle catastrofi, del trasporto marittimo o del monitoraggio dell’inquinamento atmosferico. Il vantaggio finanziario minimo previsto è di circa 30 miliardi di euro entro il 2030, oltre alla creazione di circa 50mila posti di lavoro
Domanda: ci sono degli interventi per rendere più facile viaggiare con gli animali da compagnia in Europa? Monica Foppore
Risposta: una nuova legislazione sul trasporto non commerciale di animali da compagnia è stata approvata dal Parlamento europeo. Portare gli animali all’estero sarà più facile, ma le misure sanitarie saranno più severe. Le informazioni online per i proprietari di animali domestici saranno più chiare. Prima di attraversare le frontiere con i loro animali, i proprietari dovranno accertarsi che le vaccinazioni anti-rabbia siano ancora valide. I cuccioli tra le 12 e le 16 settimane vaccinati contro la rabbia – ma non ancora immuni alla malattia – devono comunque poter essere in grado di viaggiare. Ci sono 64 milioni di gatti e 66 milioni di cani nell’Unione Europea. Una famiglia su quattro ha un animale domestico. Nel futuro, viaggiare in Europa con animali richiederà meno seccature amministrative. Si sono allentate le regole e questo dovrebbe avere un impatto diretto sui cittadini. La nuova normativa stabilisce norme più chiare sui ‘passaporti’ e sulla vaccinazione antirabbica degli animali da compagnia. I documenti d’identificazione devono essere rilasciati da un veterinario abilitato e devono specificare il codice del transponder, i dettagli della vaccinazione antirabbica e altre informazioni sullo stato di salute dell’animale. Dal luglio 2011, il sistema elettronico è l’unico mezzo ufficialmente approvato per identificare cani, gatti e furetti (che possono portare il virus della rabbia). Tuttavia, un tatuaggio chiaramente leggibile applicato prima di tale data è ancora valido. In base alla nuova normativa, non sarà consentito passare i confini con più di cinque animali. Tale restrizione è necessaria per impedire o scoraggiare qualsiasi abuso della normativa per fini commerciali. Tuttavia, i proprietari possono essere esentati qualora dimostrino che stanno prendendo parte a un concorso, una mostra, un evento sportivo o altri eventi ricreativi (ad esempio una squadra di cani da slitta).
