Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Pillole d’Europa » VALORE E ABNEGAZIONE : 200 anni dell’arma dei carabinieri, un’eccellenza a livello europeo ed internazionale

VALORE E ABNEGAZIONE : 200 anni dell’arma dei carabinieri, un’eccellenza a livello europeo ed internazionale

VALORE E ABNEGAZIONE : 200 anni dell’arma dei carabinieri, un’eccellenza a livello europeo ed internazionale
carabinieri

L’Arma dei carabinieri si distingue in Europa e nel mondo per capacità, abnegazione, impegno ed eroismo. Partecipa a progetti realizzati con fondi europei come azioni per prevenire a scuola le discriminazioni, i fenomeni di violenza e di bullismo e come utilizzare senza rischi le nuove tecnologie, tra i tanti ricordiamo il progetto regionale Move up,   promosso dalla Regione Piemonte con il sostegno del Fondo Sociale Europeo, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato e l’Ufficio Scolastico Regionale. I carabinieri fanno parte anche della Forza di Gendarmeria Europea (EGF)  che è un’iniziativa multinazionale di cinque Paesi Membri dell’Unione Europea: Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna, ai quali si è aggiunta la Romania nel 2008 – costituita per Trattato con lo scopo di rafforzare le capacità di gestione delle crisi internazionali e contribuire alla Politica di Difesa e Sicurezza Comune (PSDC). EUROGENDFOR può essere considerata come uno strumento integrato finalizzato a condurre missioni di polizia in diversi teatri, inclusi quelli destabilizzati, a supporto dell’Unione Europea (EU), l’Organizzazione del Trattato Nord-Atlantico (NATO), le Nazioni Unite (NU), l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europea (OSCE) o eventuali coalizioni ad hoc. Secondo la Dichiarazione di Intenti e il Trattato, Eurogendfor è costituita come una forza “Operativa, pre-organizzata, robusta e a reazione rapida”, che contribuisce alla Politica di Sicurezza e Difesa Europea (attualmente CSDP dopo il Trattato di Lisbona), anche quando viene impiegata al di fuori delle strutture dell’Unione Europea. La Forza di Gendarmeria Europea è stata impiegata, per la prima volta, dal 2007 al 2010, nell’operazione dell’Unione Europea in Bosnia EUFOR Althea, a supporto della polizia bosniaca. Nel 2010, dopo il disastroso sisma che ha colpito l’isola di Haiti, EGF è stata schierata nell’ambito della missione ONU MINUSTAH, ove ha operato con circa 200 unità, addestrando la Polizia haitiana e contribuendo al mantenimento dell’ordine pubblico in vista delle elezioni presidenziali.

Dal dicembre del 2009 EGF è impiegata anche in Afghanistan, all’interno della missione ISAF e della missione addestrativa dell’Alleanza Atlantica (NATO Training Mission – Afghanistan, NTM-A) per la formazione, l’addestramento e la consulenza delle forze di polizia afgane.

Eurogendfor non è una struttura sovranazionale destinata ad assorbire le forze di polizia dei Paesi che vi fanno parte.Ogni Nazione che partecipa ad EGF decide, di volta in volta, se partecipare e in quale misura. Tra le numerose operazioni internazionali alle quali l’Arma prende parte, sono certamente da annoverare le “Multinational Specialized Unit” (MSU) di SFOR e KFOR, con oltre 600 uomini, i Reparti di MP a seguito della forza multinazionale in Bosnia-Herzegovina, Kosovo ed Albania (SFOR, KFOR e rear KFOR), il contingente impiegato in Etiopia-Eritrea nella Missione UNMEE. La componente operativa responsabile dell’attuazione delle attività di cooperazione militare internazionale è la 2^ Brigata Mobile, che, attraverso le unità dipendenti, costituisce l’asse portante delle “Multinational Specialized Unit” (M.S.U.), ossia le forze internazionali di polizia, formula ideata dall’Arma nel 1998 con l’impegno in Bosnia Erzegovina. Queste, infatti, sono state costituite con il contributo determinante dei Carabinieri, perché non appena si smette di combattere inizia la pacificazione, lunga, difficile, pericolosa e ci si è resi conto che disporre di personale con formazione militare ed esperienza nel controllo dell’ordine pubblico e nelle attività di polizia è decisivo per il successo della missione. L’Arma dei Carabinieri ha anche istituito il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU). Trae origine da un’iniziativa italiana, sostenuta dai Paesi del G8 durante il summit tenutosi a Sea Island (USA) e fa parte di un più ampio progetto della Comunità Internazionale che mira ad organizzare specifici programmi di assistenza tecnica e finanziaria volti ad incrementare le capacità globali nelle operazioni di sostegno della pace, con particolare attenzione ai paesi africani. Il 13 luglio  2014 ricorrerà il Bicentenario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, uomini di grande preparazione e di assoluta fedeltà allo Stato. Nacque come Corpo dei Carabinieri Reali per volere di Re Vittorio Emanuele I con la promulgazione delle Regie Patenti. Nel 1861 il Corpo divenne la Prima Arma Dell’Esercito Italiano. Aveva sin dall’inizio il duplice compito della difesa dello stato e di pubblica sicurezza. Con la legge n°78 del 31 marzo 2000 L’Arma dei Carabinieri diventa una Forza Armata della Repubblica Italiana. Si stanno celebrando in più momenti con la dedica anche di monumenti in varie città italiane questa importante ricorrenza di profonda e significativa rilevanza storica per tutta la collettività nazionale che riconosce nell’Arma una delle Istituzioni più solide del Paese, sicuro punto di riferimento per la tutela della legalità, per la prevenzione ed il contrasto alle criminalità di ogni specie, per la lotta ad ogni forma di terrorismo e corruzione di ogni genere. L’Arma dei Carabinieri, nei suoi quasi 200 anni di vita, ha accompagnato, con la sua presenza vigile e rassicurante, generazioni di italiani, vivendo da protagonista tutti gli eventi storici che hanno caratterizzato la vita del regno Sabaudo prima e del Regno d’Italia e della Repubblica Italiana successivamente: dagli albori del Risorgimento alle Guerre d’Indipendenza, dalle Campagne per l’Unità alla lotta al brigantaggio, dalla Grande Guerra a quella di Liberazione, dal contrasto della mafia alla lotta al terrorismo negli “anni di piombo”, fino agli impegni internazionali odierni per la pace e la sicurezza nel mondo. L’Arma dei Carabinieri è stata partecipe di tutti i mutamenti del Paese, quale insostituibile presidio della pubblica e privata sicurezza, affrontando nel corso dei due secoli di vita i momenti più difficili e talvolta drammatici, seguendo percorsi di fedeltà alle Istituzioni e di servizio alla collettività, ispirato a valori quali onestà, impegno sociale e civile, senso del dovere, disciplina e tenacia, senso di giustizia, scrivendo pagine di eroismo e di incondizionata dedizione al bene comune. I Carabinieri Reali diventano i garanti del cuore stesso dello Stato, insieme difesa e sostegno dell’ordine restaurato. Poco più di 700 nell’agosto 1814, al comando del generale Giuseppe Thaon di Revel di Sant’Andrea, i Carabinieri Reali diventano oltre 2.000 nel 1816, distribuiti sul territorio attraverso un’articolata struttura di compagnie, luogotenenze e stazioni. Sono soldati scelti, reclutati su base volontaria fra coloro che sanno leggere e scrivere, di provata moralità. Nel 1816, un regolamento ne precisa ulteriormente le incombenze: ispezioni quotidiane nelle campagne e nei centri abitati, sorveglianza del vagabondaggio, perquisizioni nelle osterie e nelle locande, scioglimento di adunate sediziose, compiti di polizia militare, scorta di funzionari statali in missione, vigilanza sulle organizzazioni sovversive e sui depositi di armi. Attività che proseguono ancora oggi, con maggiori specializzazioni, basti ricordare che il 23 maggio i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno scoperto e sequestrato a Melito Porto Salvo, una vera e propria “Santa Barbara” composta da pistole mitragliatrici, fucili, pistole. Fra il materiale sequestrato, anche tritolo compatibile con quello rinvenuto nel relitto della “Laura C”, la nave affondata durante la seconda guerra mondiale il cui carico esplosivo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato utilizzato dalla ‘ndrangheta. L’Arma dei Carabinieri, “forza militare di polizia a competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza“, è una componente essenziale del sistema di difesa e sicurezza del Paese. Collocata nell’ambito del Ministero della Difesa, accanto all’Esercito, alla Marina e all’Aeronautica, svolge le funzioni di Difesa, Polizia di sicurezza, Polizia giudiziaria, Protezione civile. Il patrimonio storico – culturale dell’Arma dei Carabinieri è consultabile presso le Biblioteche del Comando Generale, del Museo Storico e della Scuola Ufficiali. Quale Forza armata, l’Arma assicura lo svolgimento di una pluralità di compiti: dal concorso alla difesa della Patria, alla partecipazione alle missioni di mantenimento e ripristino della pace e della sicurezza internazionali, alle funzioni di polizia militare, alla sicurezza di tutte le sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero. Quale Forza di polizia, invece, è impegnata nello svolgimento di tutte le attività a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica: dal controllo del territorio, ai servizi di ordine pubblico e alla tutela degli interessi diffusi della collettività, cui sono dedicati reparti specializzati. Oggi con servizi anche on line quali la possibilità di presentare denuncia via web, (https://extranet.carabinieri.it/DenunciaWeb/Default.aspx); un motore di ricerca e banche dati on line  in cui si possono consultare gli elenchi degli oggetti rubati per  area (opere d’arte; etc) ; modulista on line; c’è anche un Servizio sperimentale di videocomunicazione con un operatore della redazione del sito Internet  (rif.http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Servizi/BancheDati/OggettiRinvenuti). L’Arma fa attività anche di prevenzione e sul sito c’è un’area Possiamo aiutarvi”ad affrontare e risolvere i piccoli problemi di tutti i giorni e un’area”Potete aiutarci”, sezione molto utile e ben fatta con consigli per i cittadini. Diverse le attività congiunte con la Polizia di Stato come quelle dell’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (“OSCAD”) che è stato istituito allo scopo di agevolare i soggetti facenti parte di minoranze nel concreto godimento del diritto all’uguaglianza dinanzi alla legge ed alla protezione contro le discriminazioni. L’OSCAD, incardinato nell’ambito del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale, è presieduto dal Prefetto Francesco Cirillo, Vice Direttore Generale della P.S. – Direttore Centrale della Polizia Criminale, ed è composto da autorevoli rappresentanti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. l’OSCAD ha aderito al programma TAHCLE attraverso la firma di un Memorandum of Understanding con l’OSCE. Tale programma, nell’ambito di un accordo internazionale, facilita e uniforma l’addestramento delle Forze di Polizia italiane nelle attività di prevenzione e repressione degli Hate Crime(crimini ispirati dall’odio).

Di Cinzia Boschiero