Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Cinefestival » TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”

TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”

TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
Giovanni Minerba: “Non saremmo qui, non meriteremmo di esser qui, se dimenticassimo chi non c’è più: i nostri Harvey Milk, i nostri Oscar Wilde, le nostre Virginia Woolf. Il mio ringraziamento più grande a tutti i collaboratori di questi trent’anni”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”
TGLFF compie trent’anni “Diversi perchè unici”

 

Carolina Crescentini e Irene Grandi come ospiti della serata inaugurale il 29 aprile, i 115 titoli in programma, l’anteprima di “Boulevard”, ultima pellicola con Robin Williams mai vista in Europa, il ritorno del patrocinio da parte della Regione Piemonte, ma soprattutto l’emozione che Giovanni Minerba trasmette nel sottolineare quanto lavoro, quante battaglie, quanto sforzo sia stato necessario per raggiungere il Torino Gay&Lesbian Film Festival numero 30, sono gli higlights del TGLFF.

Il 2015 per il TGLFF – Torino Gay & Lesbian Film Festival è una data importante: il festival diretto sin dalla sua nascita da Giovanni Minerba, consolidatosi negli anni come un punto di riferimento irrinunciabile per il panorama cinematografico nazionale e internazionale, compie 30 anni. Gli ultimi 30 anni hanno segnato importanti e radicali cambiamenti sociali, politici ed economici e il TGLFF ha saputo leggere e interpretare questi cambiamenti traducendoli, ogni anno, in un momento culturale di alto profilo: un festival non solo per un pubblico di cultori della materia e di attivisti ma per tutti. 

 

LA MADRINA – IL VERNISSAGE E IL FINISSAGE
L’attrice Carolina Crescentini, interprete dell’ultimo film dei fratelli Taviani, sarà la madrina della serata inaugurale che si svolgerà il 29 aprile alle 21.00, che avrà Irene Grandi come ospite musicale d’eccezione e che si concluderà con la proiezione di 54: The director’s Cut di Mark Christopher (USA, 2015), alla presenza del regista.

La serata di chiusura (4 maggio, ore 21.00), durante la quale verranno annunciati ufficialmente i vincitori, prevede come ospite musicale Zibba, una delle più interessanti realtà del nuovo cantautorato italiano. In bilico tra il rock e la poetica dei grandi cantautori, altalenando tra echi jazz e ritmi in levare e la proiezione di Six Dance Lessons in Six Weeks di Arthur Allan Seidelman (Ungheria, 2014), il ritorno sul set della favolosa ottantacinquenne Gena Rowlands.

Una giuria di altissimo livello quella di questa edizione tra i cui nomi vogliamo segnalare, 

Beatrice Merz, mecenate di fama internazionale è figlia di Mario e Marisa Merz. Nel 2005 inaugura la Fondazione Merz, un progetto fortemente voluto insieme al padre. Dal 2010 al 2015 è stata direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Già presidente di AMACI (associazione dei musei di arte contemporanea italiani) presiede ora il Premio internazionale Mario Merz.

tglff
Beatrice Merz

Lorenzo Balducci debutta sul grande schermo con il film I cavalieri che fecero l’impresa (2001), diretto da Pupi Avati con cui gira anche Il cuore altrove (2003). Successivamente alterna il lavoro sul grande e sul piccolo schermo. Recentemente ha interpretato l’horror Bloody Sin, la commedia romantica 31 Dias (girata in Messico), la commedia italiana Good As You – Tutti i colori dell’amore e il film in costume spagnolo Estel fugaç. Nel 2012 ha vinto il premio Susan Batson per la sua interpretazione nel film Due vite per caso al NICE Film Festival di San Francisco.

Yair Hochner è nato a Kfar Sava, Israele. Regista e sceneggiatore , è il direttore artistico del TLVFest , il Festival Internazionale del Film LGBT di Tel Aviv. Nel 2007 ha scritto e diretto il suo secondo lungometraggio “Antartide”. Ha vinto lo Showtime Vanguard Award NewFest, e il Jury Grand Prize – Feature Film image+nation International LGBT Film Festival  Montreal.

I NUMERI
I numeri del TGLFF rendono immediatamente comprensibile perché il festival sia oggi una delle principali rassegne cinematografiche del mondo a tematica GLBT: 30 edizioni, 115 titoli in programma di cui 49 anteprime italiane, 5 anteprime europee, 3 anteprime internazionali e ben 9 anteprime mondiali. Circa 30 i Paesi di provenienza delle pellicole: dagli Usa alla Francia, dal Messico alle Filippine, dal Senegal al Sudafrica.
 

Quattro saranno invece i premi: il Premio Ottavio Mai, individuato da una giuria d’eccezione composta
dall’attore Lorenzo Balducci, da Yair Hochner, direttore del Tel Aviv LGBT International Film Festival, e dalla mecenate Beatrice Merz, presidente del Premio internazionale Mario Merz; il Premio del Pubblico, assegnato a uno dei 30 lungometraggi in concorso; il Premio Queer e il Premio al miglior Cortometraggio,
con due giurie – entrambe guidate da un “tutor” – composte da studenti del Dams dell’Università di Torino e dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La giovane giuria del Premio Queer sarà guidata dal regista Sebastiano Riso mentre Antony Hickling, regista e attore anglo-francese, coordinerà invece i giurati del Premio al miglior Cortometraggio.

 

I FILM
Le tematiche dei film, in concorso e fuori concorso, spazieranno come sempre dai grandi temi etici, sociali e civili fino all’analisi dei rapporti e delle relazioni famigliari e individuali.
Fra i film fuori concorso spicca Boulevard di Dito Montiel (Usa, 2014), in anteprima
internazionale, uno degli ultimi film interpretati da Robin Williams
prima della sua scomparsa, avvenuta nell’agosto scorso.

In occasione di Torino 2015 – Capitale europea dello sport, il festival riserva un’attenzione particolare allo sport. Fra le pellicole su questo tema: Drown di Dean Francis (Australia, 2014) che narra la vicenda di un campione di surf gay vittima di bullismo omofobico; Fuori di Chiara Tarfano e Ilaria Luperini (Italia, 2015), che ha come protagonista Nicole Bonamino, 24 anni, giocatrice torinese di hockey che ha fatto coming out in occasione delle Olimpiadi di Sochi del 2014 e che sarà presente al TGLFF.

Due sono i film che rientrano nella programmazione ufficiale di Torino incontra Berlino: Praia do futuro (Brasile, Germania, 2013) e il film cult Anders als die Andern (Germania, 1919) nella versione restaurata dal Museo del Cinema di Monaco. Eat With Me (Usa, 2014), opera prima del regista David Au, è la pellicola che il TGLFF dedica a EXPO TO 2015 e che racconta la storia di mamma Emma che, in crisi con il marito, si trasferisce a casa del figlio Elliot, cuoco, e scopre che è gay. Una commedia witty sulla comunità sino-americana con una ciliegina sulla torta, il cameo di George Takei, il mitico attore di Star Trek.

In programma, inoltre Dólares de arena (Sand Dollars) di Israel Cárdenas e Laura Amelia
Guzmán (Rep. Dominicana/Argentina/Messico, 2014) interpretato magistralmente da Geraldine
Chaplin.


IL TGLFF ANCHE PER I BAMBINI
Per il Torino Gay & Lesbian Film Festival la cultura è un diritto: un diritto per tutti. Per questo motivo la programmazione ogni anno è pensata per poter abbracciare un pubblico il più vasto ed eterogeneo possibile. In quest’ottica, e in controtendenza con un diffuso modo di pensare che considera i bambini e il mondo LGBT due mondi distanti e inconciliabili, il TGLFF, in collaborazione con Giovani Genitori e Famiglie Arcobaleno, ospita per il secondo anno consecutivo l’iniziativa del Museo Nazionale del Cinema rivolta a tutte le famiglie con bambini Cinema con bebè. 
La mattina di domenica 3 maggio sarà proiettato il film d’animazione di Rob Minkoff, Mr. Peabody & Sherman con una formula su misura per i più piccoli e per i loro genitori: volume ridotto, luci soffuse, fasciatoio, merenda, scalda biberon e passeggino parking.

LE ISTITUZIONI
Il Torino Gay & Lesbian Film Festival, amministrato dal 2005 dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, si svolge con il patrocinio del Mibac – Direzione generale per il Cinema, della Regione Piemonte e del Comune di Torino e rientra nel palinsesto degli eventi ufficiale di EXPO TO 2015, di Torino 2015 – Capitale europea dello sport e di Torino incontra Berlino.
Il Torino Gay & Lesbian Film Festival è online su: www.tglff.it

leggi l’introduzione scritta da Giovanni Minerba

1986 – Il 1° “Da Sodoma a Hollywood”
2015 – 30° Torino Gay & Lesbian Film Festival

Più volte mi sono trovato a citare il pensiero di uno dei Padri fondatori della nostra Costituzione, Pietro Calamandrei, e non mi stancherò di farlo, per di più quest’anno.
Sono passati circa settant’anni da quel lontano 1947 ma deve restare sempre valido quanto lui affermava: «(…) tutti i cittadini veramente siano messi in grado di concorrere alla vita della società, di portare il loro miglior contributo, in cui tutte le forze spirituali di tutti i cittadini siano messe a contribuire a questo cammino, a questo progresso continuo di tutta la società (…)». 30 anni di Festival. Nel frattempo sicuramente qualcosa è successo, ma di certo non quello che è scritto nell’articolo 3 della Costituzione: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. 
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica economica e sociale del Paese».

Posso affermare che il nostro Festival, per quanto è stato possibile, ha dato un contributo importante, non solo perché senza questo Festival molto cinema non riuscirebbe a trovare distribuzione adeguata. Ha poi soprattutto concesso a una comunità l’opportunità civile, culturale e politica di affermare la propria visibilità, di rivendicare i propri desideri, sebbene sia ancora necessario chiedere il riconoscimento dei propri diritti.

30 anni fa, il 25 giugno 1986, con Ottavio scegliemmo di opporci a un certo cinema mainstream che utilizzava il “personaggio” omosessuale in ruoli marginali e spesso offensivi. Come siamo arrivati fin qui? Sicuramente con l’entusiasmo e la caparbietà del primo giorno o forse, ancor di più, con l’entusiasmo e la disponibilità dello staff che negli anni ha contribuito alla riuscita del Festival. Se il TGLFF continua a esistere
è grazie a quanti hanno creduto in noi senza barriere di appartenenza politica e hanno concesso strumenti e risorse contribuendo, anno dopo anno, ad affermare e consolidare un progetto culturale e sociale necessario.

Nei ringraziamenti non rituali è bene ricordare che non saremmo qui a festeggiare senza il determinante appoggio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Piemonte, della Città di Torino e della Fondazione CRT. Di pochi ma coraggiosi sponsor. E nemmeno senza la vigile e decisiva presenza del Museo Nazionale del Cinema.
Siamo qui a festeggiare anche grazie alla certezza dell’affetto, della testimonianza e della solidarietà del pubblico che negli anni ci ha accompagnato e al quale siamo riconoscenti e grati.

Non saremmo qui, non meriteremmo di esser qui, se, infine, dimenticassimo chi non c’è più: i nostri Harvey Milk, i nostri Oscar Wilde, le nostre Virginia Woolf, i miti senza i quali saremmo più poveri e le nostre vite sarebbero più oscure. Figure che infiammano un firmamento di eroine ed eroi senza tempo, nel quale è naturale per me aggiungere Ottavio.

30 anni di emozioni, e anche questa edizione saprà confermarcelo, con un programma ripensato per poter dare un’importanza maggiore al nostro pubblico, cercando sempre di fare del cinema e della cultura uno straordinario mezzo democratico per avvicinare le persone, per raccontare contraddizioni e traguardi, per narrare una storia poetica ma in grado di scuotere le coscienze.

Giovanni Minerba
Direttore TGLFF