Numerosi film, documentari “targati” Lombardia approdano al 63. Trento Film Festival che si svolgerà, tra Trento e Bolzano, dal 30 aprile al 10 maggio prossimi
Tra gli ospiti di MontagnaLibri, anima letteraria della manifestazione: Nives Meroi, l’esploratore e geografo milanese Franco Michieli, il viaggiatore Paolo Paci, la biologa e alpinista mantovana Antonella Fornari.
Il giornalista e scrittore Beppe Severgnini aprirà la manifestazione il 30 aprile con la tappa conclusiva del suo spettacolo “La vita è un viaggio”.
Attenzione della rassegna anche di fronte ai grandi temi affrontati dall’Expo di Milano, al rapporto dell’uomo con la natura, della quale la montagna diventa sempre più spesso sfondo e specchio dei problemi che affliggono l’umanità.
TRENTO FILM FESTIVAL… a MILANO In collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana. Una selezione dei film della 63 edizione saranno in “tour” a Milano dal 18 al 24 maggio allo Spazio Oberdan.
La 63. edizione del Trento Film festival (30 aprile–10 maggio) presenterà 115 film tra lunghi e corti, programmati e replicati in 8 giorni, in un programma che si dipana su quattro sale. In crescita anche i numeri del “Trento Film festival 365”, la nuova anima della rassegna che porta la programmazione cinematografica in tour per l’Italia e all’estero e che approderà a Milano dal 18 al 24 maggio allo Spazio Oberdan.
Un festival in piena salute che quest’anno si apre in coincidenza con un importante appuntamento mondiale, l’Expo di Milano.
“L’Expo – ha evidenziato il presidente del Trento Film Festival, Roberto De Martin – rende Milano importante per il mondo in questo 2015: il Trento Film Festival ne è cosciente e partecipa con competenza ed entusiasmo a questa “sfida”, con la novità del patrocinio Unesco. Tanto più avendo collaborato, con l’Università Statale di Milano, nell’autunno 2014, alla prima edizione di “Milano Montagna”, continuando a farlo nell’anno corrente. Con la Mountain Partnership-FAO e il Ministero dell’Ambiente, il Trento Film Festival articolerà una presenza significativa per la montagna a giugno all’Expo durante le iniziative legate alla “Mountain Week”, promossa dalla Convenzione delle Alpi; a luglio durante la settimana di presenza di Euregio; a dicembre per la tradizionale giornata Onu per la montagna al Quirinale”.
Forte, nella programmazione cinematografica, la presenza di titoli “targati” Lombardia, a partire dai film selezionati in concorso che competono per la prestigiosa Genziana d’oro.
Il milanese Mattia Colombo presenta al festival Alberi che camminano insieme ai protagonisti Erri De Luca e Mauro Corona; milanese d’azione anche Gigi Giustiani che con Ninì fa rivivere, attraverso la rielaborazione di straordinario materiale fotografico e diaristico, le scalate e la storia d’amore di Gabriele Boccalatte e Ninì Pietrasanta, una delle pochissime donne alpiniste degli anni Trenta.
Molti i registi lombardi selezionati in “Alp&ism”, sezione non competitiva dedicata all’alpinismo. Da Milano arriva Andrea Federico, regista che presenta al festival in anteprima assoluta Grimpeurs. Il racconto, durato 5 anni di lavorazione, testimonia una delle pagine più intense e drammatiche della storia dell’alpinismo italiano. Nel 1961 la parete sud del Pilone Centrale del Monte Bianco era ancora inviolata. Due cordate di scalatori decisero di unirsi per tentare di aprire una nuova via. Quattro giorni di violentissimi temporali bloccarono gli uomini in arrampicata, a 80 metri dalla vetta. Dei sette scalatori, solo tre fecero ritorno a casa. Milanese anche la regista Paola Nessi che Perdutamente Cerro Torre racconta una delle montagne più affascinanti del mondo e uno dei luoghi più controversi della storia dell’alpinismo, dal tragico tentativo di Cesare Maestri e Toni Egger fino all’impresa di Casimiro Ferrari.
Lo spettacolare Secret Kyrgyzstan di Filippo Salvioni, guida artica e filmaker, fa rivivere la spedizione di due giovani alpinisti di Lecco, Luca Schiera e Matteo de Zaiacomo, in una delle zone più remote e sconosciute del pianeta: il Kyrgyzstan. Un viaggio nella Ak-Su Valley che ha permesso ai due “ragni” di Lecco di realizzare due vie nuove e alcune ripetizioni importanti: una storia di pura passione per la montagna, di ricerca di libertà e un’affascinante esperienza di vita.
Delle spettacolari immagini della parete della Fasana nel gruppo delle Grigne su Lago di Como, si parlerà nel documentario L’inverno del vicino di Pietro Bagnara. Due uomini si preparano a salire una montagna in inverno. Sul fare del giorno si mettono in cammino e iniziano la loro ascensione lungo una parete bella e imponente, ricoperta da metri e metri di neve e ghiaccio.
Da segnalare nella sezione “Orizzonti Vicini”, Yema e Neka di Marco Valseccchi, nato a Sondrio, dedicato a un paesino di montagna, in Trentino, ripopolato da nove ragazzi etiopi, tutti adottati dalla stessa coppia: un record italiano o forse mondiale. Due dei ragazzi, Yema e Neka, corrono, vincono, battono altri record. Sono figli dell’altopiano africano: leggeri, veloci, resistenti. Due nuovi italiani che raccontano, in parallelo, la loro storia, e quella della loro straordinaria famiglia.
Completano il programma della 63. edizione le Proiezioni speciali, tra cui è inserita la riscoperta proposta dalla Cineteca Italiana di Milano di Senza sole né luna di Luciano Ricci, film del 1963 ambientato durante la costruzione del traforo del Monte Bianco (con un giovanissimo Lando Buzzanca).
Molti gli ospiti per la rassegna internazionale MontagnaLibri, annuale vetrina dedicata all’editoria di montagna, diventata ormai uno degli appuntamenti più attesi e seguiti del Trento Film Festival, con oltre 25 mila visitatori registrati lo scorso anno.
Ad arricchire l’anima letteraria del 63. Trento Film Festival venerdì 8 maggio (ore 12, Palazzo Roccabruna) ci sarà la bergamasca Nives Meroi, una delle più forti alpiniste al mondo e prima donna ad essere diventata socio onorario del Trento Film Festival che presenterà in anteprima il suo nuovo libro Non ti farò aspettare (Rizzoli Editore). Un libro che ripercorre la scalata alla vetta del Kangchenjunga, durante la quale il marito e compagno di cordata di Nives, Romano avverte i primi sintomi di quella che poi si rivelerà una terribile e rara malattia. Seguono quattro anni di odissea, con due trapianti di midollo, tra disperazione e speranza, ma grazie anche alle doti che hanno sviluppato in una carriera eccezionale nell’alpinismo, Nives e Romano riescono a superare anche questa prova. E nel 2014, da soli, raggiungono la cima del Kangchenjunga.
Altra presenza femminile la biologa e alpinista mantovana Antonella Fornari con il libro Le donne e la Prima Guerra Mondiale. Tra Cadore, Ampezzo e Carnia: esili come brezza fra venti di guerra (ed. DBS Zanetti) che narra i mondi e le storie delle donne di guerra (7 maggio, ore 18.00, Palazzo Roccabruna).
Nel calendario degli incontri segnaliamo l’anteprima italiana dell’ultimo lavoro del giornalista milanese e viaggiatore Paolo Paci (8 maggio, ore 17.00 Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto) Nel vento e nel ghiaccio. Cervino, un viaggio nel mito (ed. Sperling & Kupfer), un libro sulla storia, la leggenda e la magia del “monte” che è diventato un simbolo per gli alpinisti e i turisti di tutto il mondo.
L’esploratore e geografo Franco Michieli sarà invece ospite della rassegna editoriale il 9 maggio, dove alle 18, a Palazzo Roccabruna, presenterà, La vocazione di perdersi. Piccolo saggio su come le vie trovano i viandanti, edizioni Ediciclo.
Il programma completo del 63 Trento Film Festival è disponibile al sito
www.trentofestival.it











