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Valsusa Film Fest, ecco il progetto “Corti Dentro”

Valsusa Film Fest, ecco il progetto “Corti Dentro”
Con il progetto “CORTI DENTRO” il Valsusa Filmfest “entra in carcere” per il terzo anno consecutivo. Il 17 aprile i cortometraggi selezionati per la fase finale del Concorso Cortometraggi verranno proiettati anche all’interno della Casa Circondariale Rodolfo Moranti di Saluzzo (CN) e della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli (NA).
Valsusa Film Fest, ecco il progetto “Corti Dentro”
Valsusa Film Fest, ecco il progetto “Corti Dentro”
Valsusa Film Fest, ecco il progetto “Corti Dentro”
Valsusa Film Fest, ecco il progetto “Corti Dentro”

APPROFONDIMENTI  SUGLI EVENTI 
IN PROGRAMMA DAL 16 AL 23 APRILE 2015


Venerdi 17 Aprile

PROGETTO CORTI DENTRO
La proiezione delle opere della sezione di concorso CORTOMETRAGGI viene ripetuta a:
– NAPOLI,  Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli 
– SALUZZO, Casa Circondariale Rodolfo Moranti 

Con il progetto “CORTI DENTRO” il Valsusa Filmfest “entra in carcere” per il terzo anno consecutivo.
Il 17 aprile i cortometraggi selezionati per la fase finale del Concorso Cortometraggi verranno proiettati anche all’interno della Casa Circondariale Rodolfo Moranti di Saluzzo (CN) e della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli (NA). Il progetto è stato avviato nel 2013 in collaborazione con le associazioni “Sapori Reclusi”, “Rete del Caffè Sospeso” e “Cinema e Diritti”, viene sostenuto dall’8 per mille della Tavola Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) e prevede anche la costituzione di una giuria mista per la sezione per la sezione di concorso ‘Cortometraggi’, composta dalla giuria del festival e da una selezione di detenuti.

Il progetto viene messo in pratica grazie a diverse collaborazioni:
a Napoli viene organizzato in collaborazione con la Casa Circondariale, con dirigenti e docenti della scuola media “G. Diano” di Pozzuoli e con il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli; a Saluzzo in collaborazione con la Casa Circondariale e con l’associazione Sapori Reclusi

 

 

Venerdi 17 Aprile
ore 21:00 a CONDOVE, Cinema Comunale

Proiezione opere della sezione di concorso LE ALPI
Alle ore 21:00 al Cinema Comunale di Condove vengono proiettate le ultime tre opere selezionate per la fase finale della Sezione di Concorso Le Alpi. Come ogni anno le iscrizioni a questa sezione erano aperte a film e video della durata massima di 60 minuti che soddisfino le seguenti linee guida: “La montagna com’è, come  la viviamo, come la vogliamo. La montagna come nostra memoria, radici, ricerca. La montagna come palestra di vita. Come svago, divertimento, solitudine. La montagna come silenzio. Come futuro, identità, libertà.  Le vallate alpine, la montagna, incontri, le tradizioni e il futuro”.

Le opere presentate il 17 aprile sono:
Cronaca di vita semplice | Regia: Fabio Gianotti-Torino Durata 50’

Le Montagne non finiscono là | Regia: Arianna Colliard, Maurizio Pellegrini -Biella Durata 50’
Moncenisio 1933-1960 memoria e cronache di confine | Regia: Renzo Pierantoni, Fabrizio Arietti- Meana di Susa-(To) Durata 48’
Le oepre già presentate il 10 aprile sono:
TCT, in Memoria di Tito | Regia: Andrea Cossu, Torino Durata 5,51

L’Alpinista | Regia: Giacomo Piumati, Fabio Mancari-Bra (Cuneo) Durata 46’
Stelvio crocevia della pace | Regia: Alessandro Melazzini- Monaco di Baviera -Durata 52’
L’equilibrio | Regia, Marco Tessaro-Arsago Seprio (Varese) Durata 30’

 

Sabato 18 Aprile
ore 21:00 a SALBERTRAND, Parco Gran Bosco 

Proiezione di una selezione di opere finaliste per la sezione di concorso LE ALPI
Quattro opere selezionate per la fase finale della sezione di concorso LE ALPI vengono riproposte nella sede del Parco Gran Bosco di Salbertrand. I filmati scelti sono: 
L’equilibrio | Regia, Marco Tessaro-Arsago Seprio (Varese) Durata 30’
Moncenisio 1933-1960 memoria e cronache di confine | Regia: Renzo Pierantoni, Fabrizio Arietti- Meana di Susa-(To) Durata 48’
TCT, in Memoria di Tito | Regia: Andrea Cossu, Torino Durata 5,51
L’Alpinista | Regia: Giacomo Piumati, Fabio Mancari-Bra (Cuneo) Durata 46’

Domenica 19 Aprile 
Proiezione opere finaliste della sezione di concorso MEMORIA STORICA
dalle ore 10:00 alle 19:00 a CONDOVE, Museo valsusino della Resistenza | Proiezione no stop dei 3 titoli 

La sezione Memoria Storica è come sempre curata dall’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) Valle di Susa per dare visibilità ad opere che riservano una particolare attenzione alla memoria ed alla storia nonché  alle opere incentrate sui temi ed i valori della Lotta di Liberazione. Sono inclusi nella sezione tutti i documentari ed i filmati che vogliano consegnare a futura memoria la documentazione di un avvenimento della nostra storia passata e recente. 
Il vincitore verrà prescelto tra quello indicato dalla giuria tecnica del Direttivo ANPI e quello proposto dalla giuria POPOLARE. Ad ogni spettatore verrà data una scheda dove indicare titolo e motivazione della scelta. Ogni voto delle giurie avrà un valore percentuale, per evitare che la giuria tecnica ANPI possa prevaricare su quella POPOLARE, il peso di quest’ultimavarrà il 60% del totale. Per evitare invece che la giura popolare possa prevaricare su quella tecnica i voti validi devono essere almeno 15, cioè di spettatori che hanno visionato i 3 filmati in gara.

Le tre opere finaliste sono:
A) “Un bel dì andando in Francia” di Cristina Donno
Sinossi: Le mondine di Bentivoglio, per la prima volta, su un aereo diretto a Parigi… un tuffo nel passato e nelle lotte di queste meravigliose donne.
B) “Like a bullet around Europe” di Mauro Tonini
Sinossi: Vicenda di Anton Ukmar, sloveno di nazionalità italiana, perseguitato da fascismo, comunista formato nella Mosca staliniana che combatte su diversi fronti: Spagna, Etiopia , Francia, Italia.
C) “Là suta – La nostra eredità nucleare in un triangolo d’acqua” di Daniele Gaglianone, Cristina Monti e Paolo Rapalino – Sinossi: A Saluggia, piccolo comune agricolo a 40 Km da Torino sono conservate la maggior parte delle scorie prodotte dalla stagione nucleare italiana…

Orari dettagliati delle proiezioni:
ore 10:00 Film A – ore 10:45 Film B – ore 11:45 Film C
ore 13:00 Film A – ore 13:45 Film B – ore 14:45 Film C
ore 16:00 Film A – ore 16:45 Film B – ore 17:45 Film C


Domenica 19 Aprile 
ore 21:00 a GIAVENO presso il Treff 
Proiezione opere della sezione di concorso VIDEOCLIP MUSICALI

e concerto degli Iron Pig’s Brothers.
Questa sezione di concorso è a cura di Elisa Vota e Giorgio Pesando ed è riservata a videoclip musicali a tema libero della durata massima di 6′, senza preclusione di stili o generi musicali, ma non cover di altri artisti. 
Per l’occasione si svolgerà anche un concerto degli Iron Pig’s Brothers. La band è nata nel maggio 2014 con l’intento di mischiare il blues all’elettronica attraverso l’uso di un sintetizzatore e di un’armonica suonati da Mattia Prete. La formazione iniziale prevedeva una chitarra baritona suonata da Gianni Morana, successivamente però scelgono di “assoldare” un bassista, infatti durante il Music Village a dicembre conoscono Lorenzo Crana che accetterà di fare parte del gruppo. A completare la formazione ci sono Federico Bidone che canta e suona sia la chitarra slide che quella normale e Riccardo Fedele, il batterista. I porcelli vantano due secondi posti in due concorsi, il primo al Riva Rock live (il loro primo concerto in assoluto) e il secondo per il concorso Larsen.

I Videoclip selezionati per la fase finale del Concorso sono:
1. “Another Day” di Matteo Rocchi – band Flashback From Future – (Torino)
2.  “Tammorriata della valle offesa” di Paolo Battista – band Compagnia Daltrocanto (San Vito – SA)
3.  “Swirl” di Andrea Lazzero – band E-Starr & Hitfinders (Rivoli – TO)
4. “State of Flux” di Riccardo Bernasconi – Artista Moes Anthill(Mendrisio – Svizzera)
5. “A Torino c’è” di Francesco Trimani – Artista Francesco Trimani (Torino)
6. “Revenge” di Simona Zavaglia – band Sucker Punch(Torino)
7. “In her hand, her trembling love” di Fabio Panzera (Pozzuolo Martesana – MI)
8. “Cucinami se vuoi” di Vieri Brini – Band Dagomago (Torino)
9. “Alternate World” di Andrea Benjamin Manenti (Cene – BG)
10.“A Summerdream” di Silvano Plank (Bolzano)
11.“Idiot” di Nicolò Roccatello – band SICA (Torino)
12.“Inside Me” di Lorenzo Pallotta (Milano)
13.“Ban Allen” di Davide Giaccone – band Ban Allen (Torino)
14.“Una conclusione non c’è” di Giacomo Sferlazzo – artista Giacomo Sferlazzo (Lampedusa – AG)

Lunedì 20 Aprile
ore 21:00 a AVIGLIANA, Teatro Fassino

Incontro con Valerio Mastandrea e Daniele Gaglianone
Proiezione del film ”La mia classe” di Daniele Gaglianone con Valerio Mastandrea.

Lunedì 20 aprile al Teatro Fassino di Avigliana è in programma uno dei principali eventi di questa edizione del festival che vedrà protagonisti l’attore  VALERIO MASTANDREA ed il regista DANIELE GAGLIANONE.
I due ospiti presenteranno al pubblico il film “La mia classe” e saranno disponibili per un dibattito sull’opera e sui temi in essa affrontati al termine della proiezione. Il film è stato selezionato come film fuori concorso del Festival perché affronta il tema dei diritti civile e dell’emigrazione, temi principali di questa edizione del festival.

 

 

“La mia Classe”
Regia di Daniele Gaglianone. Attore principale: Valerio Mastandrea. Drammatico, durata 92 min. – Italia 2013.

Produzione: Axelotil – Pablo, Kimerafilm, Relief; in collaborazione con Rai Cinema
Sinossi: Un attore impersona un maestro che dà lezioni a una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Sono extracomunitari che vogliono imparare l’italiano, per avere il permesso di soggiorno, per integrarsi, per vivere in Italia. Arrivano da diversi luoghi del mondo e ciascuno porta in classe il proprio mondo. Ma durante le riprese accade un fatto per cui la realtà prende il sopravvento. Un giorno, uno di questi studenti arriva a scuola e dice che il suo permesso di soggiorno non è stato rinnovato. Per lui non c’è più posto in Italia. Il film si ferma ma la cinepresa continua a girare perché il regista Daniele Gaglianone, entra in campo insieme alla troupe entra: ora tutti diventano attori di un’unica vera storia, in un unico film di vera finzione.

Mercoledi 22 Aprile
ore 21:00 ad ALMESE, Teatro Magnetto 
Incontro con ANDREA SEGRE e GIUSEPPE BATTISTON
Proiezione del film “Come il peso dell’acqua” di Andrea Segre con  Giuseppe Battiston e Marco Paolini.

Il 22 aprile al Teatro Magnetto di Almese si svolge un altro importante evento del 19° Valsusa Filmfest con l’attore GIUSEPPE BATTISTON  ed il regista ANDREA SEGRE che presentano al pubblico il film “Come il peso dell’acqua”, selezionato come film fuori concorso perché affronta il tema dei diritti civile e dell’emigrazione, temi principali di questa edizione.

“Come il peso dell’acqua”
Regia: Andrea Segre | Anno di produzione: 2014 | Durata: 110′ 
Soggetto di Giuseppe Battiston, Andrea Segre, Stefano Liberti e Marco Paolini
Tipologia: documentario | Genere: teatrale | Paese: Italia | anno: 2014
Produzione: Ruvido Produzioni; in collaborazione con Rai Tre
Sinossi: La soggettiva di un sommozzatore scivola nel blu profondo del mare, si avvicina alla sagoma di un peschereccio di legno adagiato sul fondo. Si avvicina piano, lento come i movimenti nell’acqua, lento come quando hai paura. Continua lento il respiro subacqueo, l’ossigeno scorre attraverso i tubi, le bolle di anidride carbonica galleggiano nelle profondità e la sola ombra di uno di quei corpi fa chiudere gli occhi.
Giuseppe Battiston è dentro ad una grande stanza vuota.
Inizia a pensare. Sentiamo la sua voce. Si chiede perché lui ora non ha il coraggio di guardare anche se per tanti anni aveva saputo? Perché quei corpi gli fanno paura? Si muove nella grande stanza vuota e il panico lentamente si trasforma in necessità.
Ha bisogno di capire. Da qui inizia il suo viaggio di conoscenza, incontro, dubbio.
La voce di Giuseppe Battiston accompagna il racconto di tre donne, Gladys, Nasreen e Semhar, e del loro difficile viaggio dal paese d’origine alle coste italiane. Il racconto delle tre donne segue tre filoni di racconto:
la memoria del viaggio, l’attraversata del mare, la loro vita oggi.
Gli interventi di Marco Paolini aiuteranno lo spettatore, e Battiston stesso, a capire le direzioni, i flussi e le barriere delle migrazioni verso l’Europa. Marco Paolini, con la sua arte tra studio e scoperta, fornisce a Battiston altri strumenti di comprensione disegnando su tre grandi mappe geografiche che Giuseppe poi appende alle tre pareti della sua stanza. 
Mentre le donne raccontano, la stanza di Giuseppe Battiston va riempiendosi di oggetti e simboli che incontriamo nelle loro storie: alla fine Giuseppe è attorniato dagli oggetti, i segni, le parole, le mappe, i ricordi della sua nuova conoscenza.
Per oltre dieci anni abbiamo concentrato tutti i nostri sforzi economici, politici e militari a tentare di chiudere la frontiera mediterranea: c’è chi l’ha fatto con più cautela e chi con più cattiveria, ma lo scopo unico era comunque e sempre “ridurre il numero di sbarchi”, fermare e contenere. Un orizzonte che ha schiacciato le nostre capacità di ascoltare e capire i motivi e le scelte di chi viaggia. “Come il peso dell’acqua”, attraverso le storie di tre donne e lo sguardo di due grandi narratori civili, cerca di modificare questo orizzonte.

Giovedì 23 Aprile 
ore 20:45 a CONDOVE, Biblioteca Comunale 

“I luoghi della gioventù e la montagna della Resistenza di Italo Calvino”. Proiezione fotografica professionale a cura di Gian Luca Boetti e in collaborazione con l’ANPI di Condove e Caprie

Con la serata di proiezione di fotografia su pellicola d’alta qualità, con proiettori meccanici ottici, il fotografo professionista e autore di libri Gian Luca Boetti presenta “La gioventù e la montagna di Italo Calvino. I trek”, dalla costa di Ponente alle Alpi Liguri, con commento diretto e … musica.
A 30 anni dalla scomparsa di Italo Calvino, il primo ciclo di immagini mostra i luoghi dell’infanzia, dell’adolescenza e della gioventù dello scrittore, sulla costa del Ponente Ligure, il paesaggio, le atmosfere, gli ambienti naturali e umani che contribuirono alla sua formazione personale e alle sue ispirazioni. Il secondo ciclo invita alla montagna delle Alpi Liguri della Resistenza di Calvino, dove l’autore con una Guida accompagna sui sentieri di Calvino con il Trek letterario, fra visioni e letture, collegati ad opere famose di una delle più belle penne del Novecento.

Gian Luca Boetti, fotografo professionista e autore.
Fotografo professionista, autore di reportages e libri, lavora per l’editoria nazionale e straniera dal 1985. Si conferma in Italia e all’estero fra i più attivi nel campo del fotogiornalismo della montagna e del trekking con i libri: Les plus beaux treks de Méditerranée (2012) e Les plus beaux treks sans frontières (2013), che ha scritto in francese per les éditions Glénat, diffusi all’estero dal colosso Hachette. Trekking senza frontiere (2013) è la sua edizione italiana realizzata con Capricorno, diffuso in Italia da Messaggerie–Pde. Maggiori informazioni su www.boetti.org.