Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » A Roma i nomadi di tutta Italia. Il 24 aprile Nazione a Congresso

A Roma i nomadi di tutta Italia. Il 24 aprile Nazione a Congresso

A Roma i nomadi di tutta Italia. Il 24 aprile Nazione a Congresso
video nomadi
IL CASO. E’ battaglia a colpi di “sedi negate” tra l’Associazione Rom e il Campidoglio che ha tentato di relegare la “struttura organizzativa” riconosciuta dall’Ue nella sede dei Polizia Municipale. Insistono e chiedono la Protomoteca per due giorni. Denunciato il vicecomandante Di Maggio
A Roma i nomadi di tutta Italia. Il 24 aprile Nazione a Congresso

E’ una battaglia a colpi di lettere e repliche. Un duello-duetto che va avanti dal febbraio del 2012, quando Napolitano Presidente e Berlusconi Premier recepirono le indicazioni dell’Ue per il programma di inclusione sociale. Da allora gli organizzatori del Congresso nazionale dei Rom, chiedono a gran voce di riunire i 250-300 rappresentanti delle associazioni italiane di Rom, Sinti e Caminanti a Roma.
E il Comune? Con una tattica “prendi tempo” sinora è riuscito a respingere ogni richiesta di disponibilità di sede, accampando scuse banali e ostacoli “insormontabili”, come la disponibilità della sala della Protomoteca, “occupata” sine die, o il tentativo di “relegarli” nella sala Gonzaga del Comando della Polizia Municipale. Qui il sopralluogo degli organizzatori, guidati da Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell’associazione Rom ha escluso la location per infiltrazioni d’acqua e pochi posti a sedere. Così i rom sono ripartiti alla carica con la sala della Protomoteca chiedendo la disponibilità per il prossimo 12 aprile e ora sono in attesa.
Nel frattempo l’Associazione di Zunisi ha spammato la storia infinita della richiesta, trasmettendo tutta la documentazione che la vede contrapporsi al Comune di Roma e che, racconta Zuinisi ad affaritaliani.it, “ha inizio la scorsa estate, quando venne fatta richiesta al Comune di Roma, di poter utilizzare il campo nomadi di via di Salone per il primo congresso. Da allora – spiega – l’unica vera notizia è la denuncia penale contro il vicecomandante della Polizia Locale, Antonio Di Maggio che, durante uno sgombero ha preso a schiaffi alcuni minori. Contro di lui abbiamo presentato anche una richiesta di dimissioni”.
Ma chi sono e cosa vogliono i congressisti nomadi? Secondo il decreto Napolitano-Berlusconi, l’Italia in gran fretta ha recepito le indicazioni dell’Unione Europea per riunire a congresso tutta la rappresentanza dei rom per avviare un processo condiviso e comune di inclusione sociale. Di fatto, la legge trasforma il Congresso in una sorta di struttura governativa, tant’è che al tavolo dovrebbero sedere rappresentanti della Commissione Europea insieme a l Consiglio d’Europa, Governo, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Uffici del Governo Territoriale – Prefetture, Regioni, Province, Comuni) e delegazioni della Società Civile Rom.
Per ora Marino ha fatto resistenza, affidando la “pratica” all’assessore ai servizio Sociali, Rita Cutini che ha aperto l’ennesimo “tavolo tecnico”.