di Ileana Falcone
Lunedì 21 Gennaio il ritorno del grande Vasco Rossi, con il nuovo singolo da lui stesso prodotto “L’uomo più semplice”, registrato negli Open Digital Studios di Bologna. Dopo un anno difficile, scandito dai ricoveri e dai gialli sulle proprie condizioni di salute e allietato solo dalla notizia delle nozze con la compagna Laura Schmidt, il Blasco, 61 anni compiuti lo scorso 7 Febbraio, elimina sigarette, stravizi e anche qualche chilo ed è pronto a tornare sul palco. Il nuovo singolo è già in testa alla classifica dei brani più ascoltati in Italia.
«Sono l’uomo più semplice che c’è, Sono l’uomo giusto per te, Sono l’uomo di questa sera, Sono l’uomo di primavera»: parte così “L’uomo più semplice”, e già dal titolo si intuisce l’ironia che da sempre contraddistingue Vasco.
Un pezzo rock, molto energico, che fa capire che, superati i problemi di salute, è pronto e in perfetta forma per intraprendere un altro anno di musica e concerti con quattro date già fissate: il 9 e 10 giugno all’Olimpico di Torino, il 22 e 23 giugno al Dall’Ara di Bologna.
Quanto sia battagliero Vasco lo conferma Gaetano Curreri, voce e leader degli Stadio, che con Vasco ha scritto canzoni memorabili.
«La cosa più bella è che ora Vasco sta bene» dice Curreri. «Il periodo della malattia è finito e viene fuori questo inno alla felicità, alla voglia di semplicità che è nel suo cuore».
Curreri ha scritto con Vasco anche questa nuova canzone: «Non ci abbiamo messo tanto tempo perché con lui è come un gioco. La canzone è nata quando abbiamo capito che era arrivato il momento di far capire a tutti che stava bene. C’era un grande entusiasmo. Rossi è maniacale, professionale; il missaggio non so quante volte ce lo ha fatto rifare. Ci sono tanti altri pezzi già pronti. Vasco ha una quantità di canzoni messe da parte che potrebbe fare un album anche domani, se volesse».
Riff elettrico lineare, un tema che s’impara subito, un testo d’immediata comprensione. “L’uomo più semplice” è una canzone… semplice, che fotografa l’attuale momento del suo autore. La risposta del pubblico: da una parte chi grida che Vasco è tornato; dall’altra chi s’indigna per la banalità, sostenendo che è solo l’ombra del Rossi che fu.
Sicuramente non si tratta di un capolavoro, è un brano rock divertente senza infamia e senza lode, ma dopo tanta attesa ci basta sapere che Vasco è tornato e che sta bene, perché oggi “siamo vivi, domani chi lo sa…”
Ciascuno può vivere questa canzone come meglio crede…
E’ solo rock & roll, diceva qualcuno.
In questo caso, è solo Vasco Rossi.



