Se ci fosse un’enciclopedia della notte avrebbe la sua firma nella copertina e forse anche la prefazione. Stroncato da un collasso all’età di 83 anni, Roma piange Giancarlo Bornigia, da quasi 50 anni re indiscusso dell’intrattenimento notturno romano e non solo.
Dal Piper al Gilda; all’Alien, al Gilda on the baech. Nei locali della famiglia Bornigia sono passati tutti. Da Patty Pravo a Renato Zero, L’Equpe 84, i Primitive, Gabriella Ferri, Rita Pavone, Roby Crispiano, Gepy & Gepy, Nancy Cuomo e Caterina Caselli, Mia Martini, Loredana Berté, poi i New Trolls, Le Orme proprio negli anni d’oro del Piper, per finire con vip e politici di Prima e Seconda Repubblica che hanno sgomitato pur di esserci. Insomma, tra musica, cinema e politica, non c’è personaggio che non abbia concluso la prima serata con “un salto al Piper o al Gilda”. E tra coloro che oggi non sono più giovanissimi, “alzi la mano chi non è andato almeno una volta all’Alien, oppure ha provato ad entrare”. E poi i calciatori, con quella passione trasmessa dal papà Renato, già presidente, vice presidente e consigliere della Lazio.
Malato da qualche anno, Giancarlo Bornigia è morto nella notte tra mercoledì e giovedì al Policlinico Umberto I dove era stato ricoverato.
Appresa la notizia della scomparsa, lo storico pierre della notte “by bornigia”, Angelo Ciccio Nizzo, ha scelto affaritaliani.it per il suo personalissimo quanto intenso ricordo: “L’ho conosciuto 23 anni fa. Ci incontrammo durante i lavori per l’Alien, mentre discuteva delle scenografie con l’architetto Puri Purini. Da lì è nato un rapporto di stima e di amicizia che è durato per 23 anni e senza mai un alite. L’ultima volta che l’ho sentito – racconta Ciccio Nizzo – era il giorno di Ferragosto per gli auguri per la festa dell’Assunta e scherzava sulla mia età… Secondo lui stavo invecchiando. Che dire: un uomo adorabile, sempre all’avanguardia nello spettacolo e nella musica. Spesso giravamo insieme l’Europa per vedere cosa inventavano gli altri e per portare a Roma l’avanguardia dell’avanguardia. La sua dote migliore? L’arte di saper scegliere le persone e di dare fiducia. L’ha fatto dai camerieri ai direttori, sino a quelli che poi sarebbero diventati artisti di fama internazionale. E con lui che abbiamo inventato i “dopo teatro” in discoteca e i compleanni dei vip. Sì, un pezzo di storia di Roma l’ha scritta lui”.
Alla moglie Lucia, ai figli Marco, Davide, Giancarlo Jr e Gabriele la condoglianze di Affaritaliani.it. I funerali si svolgeranno lunedì 26 agosto 2013, presso alle ore 11.00 presso la Chiesa di Santa Chiara in Piazza dei Giochi Delfici.

