Doveva essere aperta da tre anni, invece ancora è un cantiere senza una data certa per l’inaugurazione. La Nuvola, il nuovo centro congressi dell’Eur progettato dall’archistar Massimiliano Fuksas è finita sotto la lente d’ingrandimento dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici: sotto accusa i costi del cantiere, le varianti al progetto, i subappalti e anche la parcella milionaria di Fuksas: “sporzionata”.
Il resoconto dell’authority sugli appalti è stata anticipata dal Sole24ore che evidenzia come siano state messe nero su bianco le ‘criticità’ e gli sprechi di tempo e denaro legati alla realizzazione della Nuvola, un concorso bandito nel lontano 1998. Da quando, dieci anni dopo, il cantiere del polo congressi era stato appaltato al costruttore ‘Condotte’, sono state decine le perizie di variante facendo dilatare a dismisura i tempi di realizzazione. Il “fine lavori”, inizialmente previsto per il 2010, è stata via via spostato e, per l’Autorità guidata da Sergio Santoro, ancora oggi “non vi può essere certezza sui tempi di ultimazione delle opere”.
Se è incerta la data di consegna quelli che sono certi sono i costi, o meglio, il loro aumento: sul cantiere che aveva un costo inziale di 221 milioni di euro, pesano già 54 milioni previsti dalle varianti approvate più altri 131 milioni di euro che ancora devono essere definiti. Su tutto pesano i tempi biblici di risposta degli uffici comunali che hanno impiegato due anni per dare l’ok ad una variante progettuale.
A finire sulla graticola il team di progettisti guidato da Massimiliano Fuksas cui è stata riconosciuta una parcella di 19,9 milioni a fronte di un’attività che non include né il progetto definitivo né la direzione dei lavori. Critiche anche alle carenze del progetto esecutivo e per le “somme ingenti per la direzione artistica (4,56 milioni) ritenute eccessive”.
Non è un caso che la delibera dell’autorità firmata dal consigliere Giuseppe Borgia, sia stata inviata al ministero dell’Economia (che controlla il 90% del capitale dell’ente Eur) e alla procura della Corte dei Conti per l’accertamento di eventuali danni erariali.

