Charlie Hebdo si difende dopo la querela del comune di Amatrice per la vignetta sul terremoto. “Il chiasso fatto sui social è totalmente sproporzionato”, ha detto in una intervista a France Inter Riss, il direttore del settimanale satirico Laurent Sourisseau, non esitando a parlare di “ospedale psichiatrico a cielo aperto” o di “cretinosfera”.
“La morte – ha aggiunto – è stata sempre un tabu, ma qualche volta bisogna anche provare a trasgredire. Per noi è una vignetta di umor nero come tante altre che abbiamo fatto, non c’è niente di straordinario”, ha aggiunto per poi concludere: “Avevamo fatto le stesse vignette sul terremoto di Haiti e nessun italiano ha protestato”.

