Doveva essere la Giunta della mobilità sostenibile; quella che con l’assessore Improta ha sfidato e perso al Tar per l’aumento della sosta nelle strisce blu e che sognava una città di pedoni o, al massimo di ciclisti. Dopo due anni il bilancio è tremendo: neanche una corsia preferenziale in più e in compenso 700 nuovi autobus e tutti rigorosamente a gasolio.
E tutto mente lo stesso Improta presenta e discute col Consiglio Comunale il nuovo Piano Generale del Traffico, nel quale l’assessore elenca gli effetti del traffico di Roma in ore di lavoro perse in fila e addirittura con 150 morti l’anno sulle strade, si consuma l’occasione perduta di ricostruire almeno una flotta di elettrici e di dare una boccata d’ossigeno ampliando la flotta a metano.
Invece il cocktail è la somma di gasolio e sempre più chiusure, tant’è che Improta sogna di spendere 50 miloni di fondi Ue per ampliare e potenziare il sistema di controllo della zone a traffico limitato: sia in entrata che in uscita. Insomma, un mare di varchi
L’Atac, azienda sulla quale Improta preme per uscire dal debito e affdare la piena responsabilità di combattere il traffico, parla chiaro: “Il Consiglio di Amministrazione di Atac ha approvato dei provvedimenti che vanno nella direzione di un importante miglioramento del servizio in attuazione del Piano Industriale aziendale, redatto sulla scorta degli indirizzi emanati dall’Assessorato alla Mobilità e ai Trasporti di Roma Capitale, approvato allo scadere dello scorso anno ed in vista della ormai prossima stipula del nuovo contratto di servizio”.
Ed ecco i dettagli dello sforzo finanziario: “In particolare, il CdA ha deliberato l’autorizzazione ad indire una gara per l’affidamento di un Accordo Quadro per la fornitura in Leasing di autobus a trazione diesel da 12 e 18 metri, fino ad un massimo di 700 mezzi. L’accordo quadro avrà durata 4 anni con un leasing di 10 anni e sarà articolato in più contratti applicativi. Già con il primo contratto applicativo si prevede la fornitura di circa 300 bus, i primi 100 dei quali potranno andare in servizio già dal prossimo gennaio 2016, quindi utili al miglioramento del servizio in occasione del Giubileo. Il canone di leasing ammonta a circa 10 milioni di euro sia per il 2016 che per il 2017. La gara, per assicurare la massima trasparenza, verrà svolta con il sistema dell’e-procurement e partirà a breve. I mezzi saranno dotati di tutti i più moderni sistemi in termini di sicurezza, tecnologia, confort di viaggio e accessibilità: sono infatti previsti tra l’altro sistemi di video sorveglianza, cabine di guida protette con porta di accesso riservata, sistemi multimediali per la comunicazione a bordo, sistema satellitare per la tracciabilità del mezzo, pedane di accesso ribaltabili manualmente, aria condizionata integrale, annuncio di prossima fermata”.
E visto che sull’elettrico non si può sorvolare, arriva anche una buona notizia per i 300 treni spagnoli Caf: 10 miloni di euro per la fornitura e messa in opera di quanto necessario (ruote, assili, freni, ecc) alla manutenzione straordinaria dei carrelli dei 53 treni CAF serie 300 ora in circolazione sulle linee metro A/B/B1 e sulla Roma Lido. Si tratta anche in questo caso di un accordo quadro della durata di 4 anni con un primo contratto applicativo che prevede la consegna delle forniture da gennaio 2016. Il costo per il primo anno è di circa 10 milioni di euro. Anche questa gara partirà a breve e sarà ancora svolta con il sistema dell’e-procurement”.
E mentre Roma annaspa tra le promesse. i franceso vanno avanti tutta con le piste ciclabili. La città di Parigi ha appena approvato un Piano della ciclabilità che prevede un investimento da 150.000.000 di Euro per portare entro il 2020 da 700km a 1400km i percorsi ciclabili e rinnovare il sistema di bike sharing velib. E l’associazione BiciRoma non si fa sfuggire l’occasione per denunciare il vuoto pneumatico romano: “A Roma invece il bike sharing è morto e defunto del Piano Quadro della Ciclabilità da 40.000.000 di € approvato nel 2012 non si è fatto praticamente nulla e non c’è ad oggi un ufficio bici nonostante sia stato annunciato dal sindaco Marino mesi addietro. Le poche piste ciclabili sono ridotte malissimo e spesso se ne usurpa la destinazione ponendoci mercatini e bancarelle”.
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La “giunta delle biciclette e della mobilità sostenibile” annuncia il rinnovo della flotta bus, puntando tutto sui motori tradizionali. L’assessore Improta illustra il nuovo Piano Traffico e punta tutto su varchi elettronici per disincentivare l’uso delle auto. Intanto Parigi approva un piano della ciclabilità da 150 milioni di euro
