Il referendum sulla privatizzazione dell’Atac si farà in primavera. Sul futuro dell’azienda di trasporti quindi decideranno i cittadini romani.
Vittoria dei Radicali Italiani che hanno promosso il referendum consultivo e raccolto 33mila firme, dal centro alle periferie. Lunedì mattina è arrivata la conferma ufficiale dagli uffici comunali: il referendum “Mobilitiamo Roma”, per la messa a gara del servizio di trasporto pubblico nella capitale, si terrà la prossima primavera.
Esultano il segretario dei Radicali Italiani Riccardo Magi e il segretario dei Radicali Roma: “Sarà un’occasione storica per tutti i romani, che potranno pronunciarsi in prima persona su uno dei temi che tocca in modo più diretto la loro vita: quello della loro libertà di movimento nella città, che attualmente viene loro negata da una situazione disastrosa che è sotto gli occhi di tutti. La strada indicata non soltanto dal nostro referendum e dai più di 30mila cittadini che l’hanno sottoscritto, ma dalle indicazioni nazionali ed europee e negli ultimi giorni anche dall’antitrust, è quella delle gare e quindi dell’apertura alla concorrenza: contro la quale hanno operato, per decenni e in modo trasversale, i meccanismi clientelari che hanno portato la capitale in un baratro senza fondo”.
Ora si apre una nuova fase: come lo statuto prevede, la Sindaca Raggi avrà tempo fino al 31 gennaio per fissare la data della consultazione cittadina, e nel frattempo la Commissione per i Referendum dovrà stilare il regolamento per la disciplina degli spazi di informazione nella campagna elettorale referendaria.
I Radicali lanciano l’appello: “E’ arrivato il momento di superare le posizioni ideologiche che contraddistinguono anche questa amministrazione, e di fare il massimo affinché la volontà dei cittadini possa esprimersi in modo libero e consapevole, al di là dei posizionamenti e con l’obiettivo di valorizzare al massimo la partecipazione popolare e il perseguimento del vero “bene comune”: l’efficienza del servizio offerto ai cittadini, e non la difesa a oltranza di interessi particolari e corporativi”.
