di Fabio Carosi
Per Roma si prepara il “Mondo Nuovo”. Dopo il “mondo di mezzo” della criminalità, si ridisegna la geopolitica romana e de tutto simile a quella nazionale. Secondo quanto risulta ad affaritaliani.it sarebbe pronta la firma dell’accordo tra Forza Italia e Alfio Marchini per candidare “il costruttore rosso” a sindaco di Roma e anticipare la fine della legislatura di Ignazio Marino.
Dopo mesi di lavoro, sostenuto dalla senatrice Maria Rosaria Rossi e dal coordinatore romano Davide Bordoni, l’accordo sarebbe pronto e solo in attesa di un incontro ufficiale tra il leader Berlusconi e l’uomo che da mesi si batte per “salvare Roma” da ciò che ha lasciato Gianni Alemanno e che Ignazio Marino avrebbe persino peggiorato; da una crisi economia mai affrontata e da un’emergenza giudiziaria e morale, culminata con l’inchiesta Mafia Capitale, quella dei “vecchi mondi” e del “mondo di mezzo”.
Dunque, un faccia a faccia, una stretta di mano e la firma di un accordo politico che vede “ex di sinistra” e centristi pronti ad una specie accordo di “emergenza romana”, fissato sul programma.
Secondo quanto risulta ad affaritaliani.it le condizioni poste dall’imprenditore Alfio Marchini sarebbe state severissime: accordo finalizzato all’attuazione de 10 punti che ricalcano il programma elettorale che lo ha portato due anni fa ad entrare in politica e sfiorare il 10 per cento con 114 mila voti grazie allo slogan dei cuori “Amo Roma e due liste civiche nate dopo la presentazione mancata di una candidatura col Partito Democratico. E poi libertà assoluta di scegliere la squadra, libero da vincoli di rappresentanza politica. E Berlusconi che nel giorno in cui Napolitano si dimette, si prepara a rilanciare la sua azione politica nazionale, partendo da Roma, sarebbe d’accordo sulla candidatura finalizzata a togliere Roma dalla situazione di stallo in cui l’ha portata il sindaco voluto dal Pd. E per il gruppo romano di Forza Italia una nuova logica grazie alla mediazione di Bordoni che ha preso le redini dopo l’azzoppamento di Luca Gramazio e il pasticcio dei mercatini di Natale che ha spento la luce sul fenomeno Giordano Tredicine e incrinato la sua macchina elettorale.
Il disegno politico del leader forzista è chiaro: dopo l’accordo con Renzi per il governo del Paese, Silvio scenderebbe in campo anche a Roma per salvare la città dal degrado che ha fatto il giro del mondo, completando quel percorso di “responsabilità nazionale” che lo ha accompagnato negli ultimi anni.
E Marchini? Incasserebbe la vittoria inseguita di porsi come antagonista alla vecchia politica”, dando un segnale di fortissimo rinnovamento e mettendo la “prima pietra” del Nuovo Mondo. Manca solo la data dell’incontro.

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ESCLUSIVO. Affaritaliani.it anticipa la firma dell’accordo tra Forza Italia e l’ex “costruttore rosso” per una candidatura “d’emergenza” alle prossime elezioni romane. Le condizioni: attuazione del programma di Marchini e libertà di scegliere la squadra in caso di vittoria contro l’eventuale ricandidatura di Ignazio Marino. Protagonisti della tessitura la senatrice Maria Rosaria Rossi e il coordinatore romano Davide Bordoni. Intanto Berlusconi prepara l’incontro al Divino Amore. La Capitale in crisi economica e morale si prepara al “Nuovo Mondo”

