Guido Bertolaso in mezzo alla neve tra i ruderi del terremoto di Amatrice, Torrita e Cittareale nelle ultime ore di campagna elettorale. E dall’uscio delle casette per gli sfollati attacca Nicola Zingaretti. “Ecco il simbolo del fallimento di Zingretti e Renzi”.
L’ex capo della Protezione Civile, dopo il travaglio giudiziario, ora riscattato dalle sentenze che lo vedono assolto da tutti i reati di cui era stato accusato, è al fianco del candidato a Governatore del Lazio per il centrodestra Stefano Parisi.
Pochi giorni fa Silvio Berlusconi era tornato a fare il suo nome e ad ipotizzare un incarico per lui come ministro delle Emergenze. E c’è chi giura che, in caso di vittoria del centrodestra nella Regione Lazio, più di qualcuno lo tirerebbe per la giacchetta per convincerlo a lasciare la sua Africa e rimboccarsi le maniche.
“Non c’è stato un rappresentante dello stato, nessuno che abbia piantato la propria tenda qui. Nessuno ha vissuto qui giorno e notte per mesi, per vedere le condizioni in cui vivevano le persone, condividendone il freddo. L’ufficio sisma della regione Lazio sta a Rieti. Perché un abitante di questi territori deve andare a Rieti per presentare una domanda, chiedere informazioni e risolvere i problemi che quotidianamente deve affrontare. Il terremoto è stato qui e non a Rieti”, ha commentato dalle zone terremotate. “Qui hanno detto di voler adottare un modello da quello de L’Aquila, il motivo è perché non erano in grado. Non siamo venuti qui per fare polemica, delle alternative ci sono”.
Poi Bertolaso conclude lanciando un appello al voto: “Chi vuole che la situazione rimanga così com’è, voti Zingaretti. Chi vuole cambiare le cose voti Stefano Parisi”.

