di Sergio Maria Finzi
Alla fine degli anni Ottanta una giovane ancora minorenne originaria di quelli che all’epoca si chiamavano “paesi dell’Est”, viene notata da un fotografo italiano. E’ bionda, alta e slanciata, con un corpo tutte curve. Stimolata dal professionista italiano si presenta a un concorso di bellezza e diventa Miss Praga nel 1991. Da questo momento in poi la sua carriera è inarrestabile. Fugge letteralmente nel nostro paese dove lavora come “extracomunitaria” con un visto da studentessa.
A Roma studia in una scuola per stranieri. Intanto sfila in passerella per i più importanti stilisti italiani e non: Trussardi, Ego Von Furstenberg. Alberto Tarallo, editore di Playboy Italia, la mette in copertina per cinque volte di seguito e le affibbia un cognome di buon augurio: Lanci. Nasce Lenka Lanci. Qualcuno si accorge della somiglianza con Alba Parietti e la cronaca e il gossip si interessano a lei. Ma Lenka ha altre ambizioni, le piace il cinema, ma soprattutto le piace far parlare di sé per altri motivi, e di lì a poco viene notata dall’industria cinematografica italiana.
Inizia la sua carriera da attrice partecipando a numerosi film accanto ad attori come Paolo Villaggio, Christian De Sica, Carlo Verdone, Diego Abatantuono, Ben Gazzara. Inanella venti pellicole una dietro l’altra. Anche La televisione si interessa a lei: è ospite fissa del Maurizio Costanzo Show, del Chiambretti Night e di numerose trasmissione cult di quegli anni. Poi scompare dalle scene per otto anni.
Ora torna sullo schermo con il film di Massimo Ceccherini “La Mia mamma suona il rock”. Sono passati gli anni ma le curve sono rimaste le stesse. Scherzosamente sulla sua pagina di Facebook un utente anonimo ha commentato che la Lanci dovrebbe “pagare l’Imu” per le sue curve, perché occupano suolo pubblico. Effettivamente è sinuosa come la via Cassia, strada a nord di Roma dove ha scelto di vivere. Più seriamente alcuni bene informati sostengono che Lenka Lanci che sarebbe l’interprete ideale per rappresentare Anita Ekberg in un film dedicato alla diva della Dolce Vita.
Signora Lanci, dov’era finita?
“Signorina prego. Non mi sono mai spostata, ma purtroppo per otto anni ho annullato la mia vita per amore. La passione mi ha portato a chiudermi in casa, a fare la casalinga, ma nel momento in cui mi sono accorta che non valeva tanto la pena sacrificarsi fino a questo punto allora ho cambiato direzione. Oggi sono pronta a riprendere in mano la mia vita piena di grinta e progetti e sono ritornata single”.
Vuole raccontarci quali film ha interpretato?
“Parecchi e mi sono divertita molto in quanto ho avuto sempre ruoli brillanti, forse anche per la mia fisicità e il mio modo di essere, allegra e simpatica. Fino a questo momento mi considero fortunata perché durante il percorso della mia carriera ho avuto la possibilità di affiancare personaggi di grande calibro come Ben Gazzara, Philiphe Noiret e Paolo Villaggio, Cristian De Sica. Non mi posso lamentare. Però se proprio devo osare mi piacerebbe fossi scelta anche per ruoli diversi, e chissà un giorno ci sarà, forse, anche una proposta da qualche regista per un ruolo drammatico per poter sperimentare anche un altro aspetto della mia personalità e soprattutto della mia capacità recitativa”.
Le hanno mai proposto ruoli erotici?
“No, e a dire il vero, non sono interessata. Non ho mai girato pellicole erotiche e tantomeno di genere simili. Ci tengo a sottolinearlo. Anche se ci hanno provato in tanti a tentarmi. Invece mi piacerebbe molto lavorare in televisione. Alcuni anni fa mi aveva cercato anche Pingitore per il Bagaglino, ma non si è concretizzato nulla”.
Dove la vedremo nel futuro immediato?
“Adesso oltre alla pellicola in uscita, sono stata contattata da Enzo Salvi per il suo nuovo film, e poi ci sono altri progetti non solamente cinematografici dei quali preferisco non parlarne per scaramanzia”.
Negli anni novanta lei era la sosia di Anita Ekberg. A Roma circola una sceneggiatura che racconta la vita dell’attrice scandinava. Qualcuno ha pensato a contattarla?
“Ho saputo che Anita Ekberg non sta molto bene in questo periodo. Ne sono dispiaciuta. Mi piacerebbe prestarle il mio viso e un’attenta interpretazione. Per me sarebbe un grande onore visto che Anita Ekberg è un’attrice meravigliosa, e nell’immaginario collettivo rappresenta un periodo magico per l’Italia, quello della Dolce Vita. Io sono qui”.

