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C’era una volta il cantiere, ora un nastro. Villa Celimontana, una cartolina del degrado

ROMA DIMENTICATA – 1. Da oggi debutta su affaritaliani.it un nuovo appuntamento settimanale con l’associazione Robin Hood che da tempo si batte contro le brutture della città e i lavori che iniziano e non finiscono mai. LA GALLERY

“Roma dimenticata” è la campagna civica dell’associazione Robin Hood che ogni lunedì invierà alla redazione di affaritaliani.it focus sulle situazioni di degrado della città. Una serie di puntate per segnalare al sindaco Marino e ai presidenti dei Municipi i cantieri dimenticati e i luoghi del degrado urbano. La prima puntata è dedicata a Villa Celimontana

di Patrizio Pavone *
Su segnalazione di alcuni residenti ci siamo recati a Villa Celimontana nei pressi di via della Navicella ove sorge un parco pubblico molto visitato dai residenti perché dotato di scorci monumentali, con molto verde ed con un’area giochi per bambini discretamente attrezzata. Purtroppo, come previsto, vi sono almeno quattro posti, all’interno del parco, delimitati da recinzioni o nastri colorati, ove non è possibile accedervi.
Tali zone sono molto estese e due di esse sembrano ormai chiuse da decenni, vista la lussureggiante vegetazione che si è arrampicata sulle reti di protezione. In una di queste, come mostrano le foto, è stato addirittura abbandonato un mezzo del Servizio Giardini (come se si fosse in uno “sfasciacarrozze”). In un altro è stata posta una rete metallica che sembra ormai definitiva con cartelli “pericolo”. Nel terzo invece si tratta solo di alcuni alberi caduti e recintati. Ma lo stato del legno e la vetustà di tali recinti fa ben comprendere che sono passati anni. Insomma una serie di situazioni “scordate” che oltre che essere degradanti sono di fatto una grossa limitazione alla fruibilità del luogo che è davvero bellissimo.
Inoltre vi è una pregevole fontana imbrattata dai soliti vandali che potrebbe essere riportata al suo antico splendore e fatta di nuovo funzionare. Crediamo che basterebbero pochi fondi o poche ore di lavoro per ripristinare almeno due di questi luoghi recintati da anni.
La nostra Associazione ha già inviato una lettera di protesta al Sindaco, al presidente del I Municipio, agli assessori all’Ambiente e ai LL.PP. affinchè, ognuno per le proprie competenze, possa recuperare le zone dismesse.

* Vicepresidente dell’Associazione Robin Hood