di Fabio Carosi
Ore 8 del mattino di martedì 14 aprile. Apre ufficialmente la stagione estiva del mare di Roma. Nel tratto di duna litoranea di Castelporziano le ruspe bussano ai Cancelli. A premere il bottone del campanello è il più “duro dei duri” tra i comandanti della Polizia Municipale, quell’Antonio Di Maggio che saltella tra uno sgombero di campi rom, rimedia due schiaffoni, reagisce con la pistola e poi si sposta sul lungomare. Con lui c’è l’assessore comunale alla legalità, il giudice Sabella e tutto il Pd locale che apre ufficialmente la campagna elettorale per rinnovare il partito devastato da Mafia Capitale e dalle dimissioni del presidente del Municipio, Tassone.
Polizia e Carabinieri in tenuta antisommossa, insieme ai manipoli al comando di Di Maggio, presidiano i Cancelli come se sulla battigia ci fosse un G8 e poi spianano la strada alle ruspe che iniziano l’opera di demolizione.
C’è da buttare giù l’illegalità di alcuni chioschi in legno che hanno aumentato la superficie. Un’operazione brillantissima che condanna il tratto di mare libero ad una stagione senza servizi. Perché per ora il Comune butta giù ma non ha un’idea di cosa fare dopo, visto che la gara per il rinnovo della concessione è in alto mare.
Basta però a tutto il Pd per gridare al vento di brezza marina del mattino che è tornata la legalità. Festeggiano in ordine di comunicato stampa l’assessore Sabella: “”Andremo avanti – ha commentato Alfonso Sabella, assessore capitolino alla Legalità presente a Castelporziano insieme a Matteo Orfini e Stefano Esposito – per riconsegnare il mare ai romani e alla legalità”. Poi tocca ad Athos De Luca: “Un’azione che dopo anni riconsegna il libero godimento dei beni naturali e l’uso di un patrimonio costituito dal litorale romano, per troppo tempo sottoposto all’illegalità, all’abusivismo e all’infiltrazione della malavita”. “Demolizioni strutture abusive a Castelporziano atto dovuto. Bene così. Grazie al Municipio e alla Polizia di #RomaCapitale #Pd #Ostia”. E’ quanto scrive su twitter invece il consigliere capitolino del Pd, Francesco D’Ausilio. “Le uniche #ruspe che concepiamo. Le #ruspedellalegalità arrivano a #Ostia. Niente più varchi, il mare torna ai romani! #RomaCapitale”. Così Giulia Tempesta.
E il Consorzio di Castelporziano? “Ora li denunciamo – replica il presidente Roberto Giordani – tre strutture hanno una sospensiva del Tar sino al 30 aprile e quindi non potevano buttarli giù. Stanno mettendo in piedi un’operazione di sola facciata perché vista la crisi del Pd del litorale e di Roma dovevano fare qualcosa di eclatante per far vedere che stanno dalla parte della legalità. La nostra replica è affidata agli avvocati”.
I chioschi abbattuti sono quelli dei cancelli 1, 2, 3, 5 e 6. Da oggi chi vuole andare al mare troverà una spiaggia incantevole e nessun servizio. Si dovrà portare almeno una bottiglietta d’acqua.
