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Chioschi sequestrati, sole vietato. Al mare è bufera di primavera

A due giorni dall’apertura della stagione “dei bagni”, di primo mattino Capitaneria di Porto e Finanza Navale hanno messo i sigilli a tre strutture balneari di Focene. Le chiusure proseguono ma gli esercenti balneari reagiscono: “Economia del mare e posti di lavoro così sono a rischio”

Prima Focene, poi Fiumicino e Fregene. A poche ore dall’apertura della stagione balneare, sul litorale nord di Roma arrivano i sequestri dei chioschi e delle spiagge attrezzate da parte della Capitaneria di Porto di Fiumicino e Guardia di Finanza Stazione Navale di Civitavecchia. E la reazione dei balneari non si fa attendere: “Le spiagge libere attrezzate di Fregene sono in regola ed in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie. Nessun abuso edilizio sul demanio da parte delle associate Assobalneari Fiumicino – Federbalneari Italia che ora denunciano l’impossibilità di garantire i servizi balneari per l’utenza e perdita di centinaia di posti di lavoro. L’intera immagine turistica e sociale del litorale di Fiumicino ne subirà un duro contraccolpo. Niente servizi e pulizia delle spiagge per gli utenti di Fiumicino, né possibilità di garantire l’occupazione stagionale per centinaia di lavoratori. Questa la situazione sul litorale di Fiumicino scaturita della paventata raffica di sequestri fondata sul disconoscimento, da parte delle forze dell’ordine coinvolte, dei titoli abilitativi rilasciati dal Comune di Fiumicino e dalle altre autorità amministrative competenti”.
Già tre strutture sono state sequestrate dalla Capitaneria di Porto di Fiumicino e dalla Guardia di Finanza Stazione Navale di Civitavecchia e si prevede che i sequestri siano molti di più. Il Presidente di Federbalneari Italia Renato Papagni: “Tali  strutture sono quanto di meglio offerto nel panorama della moderna balneazione. Alla luce della  mia esperienza trentennale nel settore, riconosco che i chioschi di Fregene sono totalmente in regola, così come  anche confermato dalle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato.  Probabilmente i balneari sono costretti a scegliere la strada della difesa ad oltranza contro le Istituzioni. Chiediamo al Sindaco Montino che intervenga a difesa delle risorse economiche di maggior valore per il Comune di Fiumicino.
In proposito Assobalneari Fiumicino, aderente a FederBalneari Italia ribadisce la piena regolarità di tutti i titoli abilitativi in loro possesso quali concessioni demaniali, concessioni edilizie, nullaosta paesaggistici regionali, nullaosta doganali, licenze commerciali ecc. rilasciate a partire dal 2003 dal comune di Fiumicino e dagli enti competenti. Undici anni fa tutte le autorizzazioni furono già oggetto di numerosi contenziosi presso il Tar e il Consiglio di Stato che ne convalidarono, in ogni circostanza, la piena legittimità. La stessa Capitaneria di Porto di Fiumicino che oggi coordina le attività di sequestro si era espressa in una nota del 2004 affermando che “l’occupazione demaniale marittima, in base alla documentazione acquisita dagli interessati, come sottolineato altresì nelle motivazioni delle sentenze emesse dalla competente Autorità Giudiziaria (Tribunale di Civitavecchia), deve essere lecita ed autorizzata”.