Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Clima, accoglienza e tavola. L’Australiano s’innamora di Roma

Clima, accoglienza e tavola. L’Australiano s’innamora di Roma

ROMA CAPITALE. Su Affaritaliani.it debutta Linea Estera, la rubrica del sabato a cura Marcello Aranci, volta alla scoperta della rete diplomatica internazionale presente a Roma. La prima puntata è dedicata all’ambasciatore australiano David James Ritchie. “Non abbiamo una vera e propria comunità perché la città è molto dispersiva ma i nostri connazionali vengono accolti molto bene, c’è una profonda sintonia con gli italiani in genere e soprattutto con i romani”

“Questa città è la capitale culturale del pianeta per la ricchezza della sua lunghissima storia che per noi australiani è fonte di grande fascino. D’alto canto, il prezzo da pagare in termini di sacrifici è anche abbastanza alto, la mobilità è un problema, spesso troviamo un traffico a cui noi onestamente non siamo abituati”… e sulle relazioni: “Nessun Primo Ministro italiano si è mai recato in visita ufficiale in Australia. Nel nostro Paese le porte sono aperte per tutti e per l‘Italia addirittura spalancate”

Su Affaritaliani.it debutta Linea Estera, la rubrica del sabato, volta alla scoperta della rete diplomatica internazionale presente a Roma. Un modo diverso per conoscere il mondo attraverso i rappresentanti dei diversi Paesi e per apprendere qualcosa in più di un globo che, mentre si fa più piccolo, fa incrementare le opportunità di relazioni e scambi  fra i popoli.

di Marcello Aranci

Nel cuore di Roma di per conoscere l’Australia, con le sue opportunità che sono più vicine di quanto immaginiamo. Nell’altro emisfero l’economia vive una stagione d’oro e la disoccupazione è al minimo. Con un po’ di coraggio la terra australiana può, come nel dopoguerra, rappresentare un’occasione per i giovani ma anche per le nostre aziende. Opportunità che i nostri Governi hanno trascurato troppo, nessun Primo Ministro italiano si è mai recato in Australia.  
Il primo viaggio è in Australia, attraverso David James Ritchie Ambasciatore australiano in Italia. L’Ambasciatore Ritchie ci accoglie con grande naturalezza e nessun imbarazzo. È  un uomo garbato, che non ha nemmeno sessant’anni,  parla un ottimo italiano e considera un privilegio poter lavorare in Italia e a Roma. Ama la cultura italiana talmente tanto che sembra perfino apprezzarne i vituperati difetti. È in Italia dal settembre 2010 e ha avuto la fortuna di girarla a fondo e nelle sue parole traspare la stima per questo che considera ancora un grande Paese.
Come si trovano gli Australiani in Italia e c’è una comunità romana?
“Abbiamo feedback molto positivi con nostri connazionali inseriti in tutte le sfere sociali del vostro Paese, sono circa 30.000 persone residenti e decine di migliaia i turisti che vengono per vacanza, per studio o anche per trovare i propri parenti che come ho detto sono molto numerosi. Roma non ha una vera e propria comunità perché la città è molto dispersiva ma i nostri connazionali vengono accolti molto bene, c’è una profonda sintonia con gli italiani in genere e soprattutto con i romani. Inoltre, Roma assume sempre più i contorni della città internazionale e multiculturale. Ho la fortuna di vivere in centro e apprezzare l’accoglienza dei romani ogni giorno. Inoltre Roma è anche il cuore culturale del Paese e ad esempio proprio in questi giorni è di scena a Roma, al teatro Brancaccio, il musical australiano Priscilla la regina del deserto (www.priscillailmusical.it), una commedia musicale che hanno già visto un milione di persone nel mondo”.

Ambasciatore australia David Ritchie

La sua esperienza personale nel rapporto con Roma è positiva? Quali sono le esperienze  più significative? E cosa vorrebbe in più da questa città?
La mia esperienza personale è senza dubbio positiva, Roma ha un clima meraviglioso, sia dal punto di vista meteorologico che dal punto di vista umano. I romani sono  molto accoglienti e anche il clima professionale è molto gradevole in questa città. Senza dubbio nel nostro lavoro Roma è un traguardo ambito da tutti. Inoltre, questa città è la capitale culturale del pianeta per la ricchezza della sua lunghissima storia che per noi australiani è fonte di grande fascino. D’alto canto, il prezzo da pagare in termini di sacrifici è anche abbastanza alto, la mobilità è un problema, spesso troviamo un traffico a cui noi onestamente non siamo abituati. Comunque, Roma si fa perdonare anche questo, magari con qualche piatto tipico e un bicchiere di vino, assolviamo Roma dai suoi problemi. Anche se una cosa forse a questa città ancora manca: ammesso che sicuramente la cucina italiana è tra le migliori del mondo, però probabilmente a Roma manca la cultura della cucina internazionale di alto livello, come esiste a New York, Berlino, Londra e in tutte le capitali europee, un peccato per la vocazione internazionale di questa città.
Parliamo della crisi globale e delle prospettive per il nostro Paese. Come ci vedete dall’altra parte del pianeta?
“L’Italia è ancora una delle grandi economie del Mondo è un protagonista della scena mondiale in moltissimi aspetti e noi come australiani siamo molto vicini agli italiani, probabilmente anche a causa del fatto che quasi il 5% della popolazione australiana ha origini italiane. Siamo cresciuti con gli italiani, gli italiani sono parte integrante del tessuto sociale australiano. Molti vostri connazionali che hanno lasciato l’Italia dopo la seconda guerra mondiale, oggi hanno i loro discendenti che sono protagonisti della vita sociale australiana. Molti italiani ricoprono  posizioni di vertice nella Politica, nella magistratura, nella ricerca, nella cultura. Siamo orgogliosi degli italiani in Australia”.
Nel contesto generale di crisi globale, l’Australia sembra esserne immune, quali sono le ragioni e cosa può rappresentare l’Australia  oggi per gli italiani?
“Sicuramente la crisi che sta attraversando il pianeta sembra non aver sfiorato l’Australia e le ragioni sono diverse: sicuramente siamo stati più fortunati, ma la fortuna è anche figlia di scelte economiche e  sociali che sono state portate avanti negli anni precedenti ed oggi danno buoni frutti, ad esempio abbiamo non solo cercato di valorizzare l’immigrazione ma abbiamo studiato modalità per attrarla, come ad esempio il nostro  visto di un anno di vacanza lavoro che permette a cittadini di tutto il mondo con grande semplicità di venire nel nostro paese e poter stare un anno e nel contempo di cercare un lavoro, un ‘opportunità che gli italiani hanno raccolto e che continuano a raccogliere. L’Australia è un continente con appena 23 milioni di abitanti e le occasioni nel nostro Paese non mancano. Lo sanno bene i grandi gruppi industriali  italiani che in questi anni hanno avuto la possibilità di investire e oggi raccolgono frutti rigogliosi. Chi ha avuto il coraggio e l’intelligenza di capire che oggi l’Australia non “è lontano” come ci ripetono spesso molti imprenditori timorosi, non solo non si è pentito anzi oggi raccoglie grandi soddisfazioni.  Siamo un Paese geograficamente strategico, una cultura prevalentemente europea alle porte dell’Asia con tutte le conseguenze economiche che questo può portare”.
Ma l’Australia è un’occasione solo per le aziende o anche per i professionisti?
“I professionisti da noi sono benvenuti. Accogliamo ogni anno figure professionali come ingegneri, medici, ricercatori, architetti e anche molti tecnici. Ma non solo abbiamo anche diversi programmi di scambio universitario e collaborazioni tra Università tra le due Nazioni. Nel nostro Paese le porte sono aperte per tutti e per l‘Italia addirittura spalancate, considerando anche  che per noi gli italiani sono di famiglia. In Italia ad esempio abbiamo aperto il nostro European Training Centre dell’Australian Sports Commission (ETC) dove tutti gli atleti olimpici australiani vengono ciclicamente ad allenarsi. Da noi esistono comunità che corrispondono a veri e propri paesi in Italia, come il caso di Conzano, un Comune della Provincia di Alessandria, che ho avuto il piacere di visitare recentemente, dove quasi tutti gli abitanti hanno parenti in Australia e la piazza principale del Paese si chiama “Piazza Australia”. Una comunità che si è ricostruita quasi interamente a  Inesville nel Queensland. L’italiano, inoltre,  da noi è la 3 lingua parlata con oltre 300.000 persone. Superata solo dalla comunità cinese che anche in Australia sta  crescendo significativamente”.
I rapporti diplomatici tra i nostri Paese allo stato attuale come sono? C’è un parte di scambio che vorrebbe implementare ?
“Come ho detto dall’inizio, le nostre relazioni sono ottime, ma proprio a voler aggiungere qualcosa dovremmo tentare il salto di qualità per rendere ancora più efficaci i nostri scambi economici e culturali. Ho incontrato più volte il Ministro Terzi, con il quale c’è perfetta sintonia, anche alla luce di una bilancia commerciale italo-australiana che vale quasi 6 miliardi di dollari australiani, e che è prevalentemente a vantaggio del vostro Paese. Nonostante tutto, però nessun Primo Ministro italiano si è mai recato in visita ufficiale in Australia, anzi sarebbe proprio interessante che in un momento politico così delicato e di crisi per l’Italia, il prossimo Premier mettesse nella sua agenda una visita in Australia, tesa a incrementare la collaborazione tra i due Paesi. Siamo un’economia in crescita che ha bisogno di  molte cose e che investe in molto settori, dal welfare alle infrastrutture. Concludo proprio augurandomi che il prossimo Premier venga in Australia,  sarebbe la prima volta nella storia dei due Paesi ma potrebbe essere l’occasione offrire all’Italia un’ulteriore freccia al suo arco per uscire dalla Crisi”.

Ambasciata Australia a Roma
Via Antonio Bosio, 5
Tel: 06 8527 21- Fax: 06 8527 2300
Consular Emergency Centre, Canberra (Toll free from Italy 24hr): 800877790
http://www.italy.embassy.gov.au/rome/home.html