Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Coda velenosa di epidemia influenzale. Allarme per gli antibiotici fai da te

Coda velenosa di epidemia influenzale. Allarme per gli antibiotici fai da te

Prima dell’arrivo della primavera, l’ultimo boom. La Simit: “Un uso di farmaci sconsiderato non solo non sortisce alcun effetto positivo, ma potrebbe addirittura provocare problematiche relative alle resistenze e alle infezioni”

Ancora non è finita: l’ultima coda dell’epidemia influenzale si deve ancora consumare. Da qui all’arrivo della primavera, quella metereologica e soprattutto quella climatica, ci sarà l’ultimo boom, con una media di tre o quattro giorni trascorsi a letto. Quest’anno, infatti, l’influenza è arrivata un po’ più tardi rispetto agli anni scorsi a causa delle condizioni climatiche, tuttora molto incerte e altalenanti, che hanno provocato un picco imprevedibile nella seconda metà di marzo.
E dalla Simit, la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, arriva l’ennesimo allarme: no alla corsa all’antibiotico da banco e alla diagnosi fai da te.
“Un uso di farmaci sconsiderato non solo non sortisce alcun effetto positivo, ma potrebbe addirittura provocare problematiche relative alle resistenze e alle infezioni”, spiega il professor Massimo Andreoni, professore ordinario di Malattie Infettive all’Università di Roma Tor Vergata e Past Presidente Simit.
Troppo spesso si dimentica che l’influenza è una malattia virale che non risponde alla terapia antibiotica: l’uso degli antibiotici deve essere correlato esclusivamente a complicanze batteriche che vanno a sovrapporsi all’infezione.
“Attenzione e cautela, quindi, quando ci si rifornisce in farmacia, che deve essere considerato luogo commerciale e non di consultazione medica”, spiega il professor   Andreoni. “L’assunzione di antibiotico deve essere solo su richiesta del medico di fiducia. Non vanno assolutamente fatte autodiagnosi e non bisogna “prevenire” eventuali peggioramenti con medicine non richieste”.