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Colpire il Pd per punire il sindaco. “L’effetto Renzi” si ferma a Roma

Colpire il Pd per punire il sindaco. “L’effetto Renzi” si ferma a Roma
ignazio marino
VERSO LE EUROPEE. Il politologo Giovanni Orsina sceglie affaritaliani.it per spiegare il rischio che a Roma il voto si trasformi in un giudizio per Ignazio Marino. “I romani potrebbero non recarsi alle urne oppure decidere di distribuire i propri voti tra Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia”. E su Giorgia Meloni…
Colpire il Pd per punire il sindaco. “L’effetto Renzi” si ferma a Roma

di Giulia Loi

“Referendum doppio: Renzi e l’Europa. Due dimensioni diverse che però si sovrappongono. E nella Capitale il voto potrebbe contraddire quello di tutta l’Italia…”
Giovanni Orsina, politologo, professore ordinario di storia contemporanea all’università e vicedirettore della School of Government dell’Università Luiss “Guido Carli”, spiega in un’intervista ad Affaritaliani.it come l’elettorato italiano potrebbe comportarsi in occasione della prossima chiamata alle urne. Con la presentazione delle liste i candidati alle prossime Europee hanno iniziato a scaldare i motori, in vista di una partita in cui si giocherà il futuro dell’Europa, ma che avrà inevitabili riflessi sulla  politica nazionale.
Ma nella testa dell’elettore, quanto pesano in termini di voto, le questioni locali? A Roma, ad esempio, cosa potrebbe accadere?
“A Roma potrebbe accadere che i cittadini determinino il fallimento del Pd, e di conseguenza di Ignazio Marino, al governo della città.”
E in che modo lo determinerebbero?
“Beh, i romani potrebbero non recarsi alle urne incrementando così il popolo degli astensionisti, oppure decidere di distribuire i propri voti tra Movimento 5 Stelle  e Fratelli d’Italia. In questa chiave Giorgia Meloni, romana, ma anche capolista in tutte e cinque  le circoscrizioni in cui è divisa l’Italia, potrebbe rivelarsi come personaggio politico in netta ascesa”.
Se fosse così la Capitale esprimerebbe un consenso elettorale in controtendenza rispetto a quello che evidenziano tutti i sondaggi, vale a dire PD oltre il 31%…A proposito Lei ritiene aderenti  alla realtà questi sondaggi?
“Io ritengo ragionevole e plausibile che il PD si attesti addirittura intorno al 35%. Mi aspetto anche che il Movimento 5 Stelle raggiunga la forbice tra il 24% e il 25%, quindi tre punti oltre il dato che emerge dai sondaggi. Infine credo che Forza Italia rischi di rimanere sotto la soglia del 20%.”
Ma la debacle annunciata di Forza Italia dipende unicamente dal fatto che per la prima volta dopo vent’ anni il nome di Silvio Berlusconi non compare nella lista degli eleggibili?
“No, ciò che penalizza Silvio Berlusconi e quindi Forza Italia, è sì la sua assenza dalle liste dei candidati ma nel contempo che al centro della scena politica ci sia un personaggio carismatico come Matteo Renzi. Alle precedenti Europee nel 2009, il PDL fu il partito più votato. Fu la conferma del successo di Berlusconi alle elezioni politiche nel 2008. Quello del 25 maggio rischia di diventare un test fortemente probante per il governo Renzi…”
Quindi Berlusconi ha ragione quando dice che la sua assenza agevolerà solo la sinistra?
“Sì Berlusconi ha ragione, anche se lui teme soprattutto il popolo del non voto. Nel 2009 l’affluenza alle urne fu del 65%. Si registrò un calo del 15 % rispetto alle precedenti elezioni politiche, e stavolta gli Italiani potrebbero decidere di punire i politici del nostro Bel Paese, non recandosi a votare. E se fosse così, allora aspettiamoci una partecipazione che non andrà oltre il 60%. “
Queste Europee dunque,  potrebbero non essere delle second order elections?
“E’ così, perché in realtà tra renzismo e antieuropeismo, c’è molto da capire dopo questo 25 maggio… ”
A proposito di Europa… Gli Italiani come crede distribuiranno i propri voti considerate le tre grandi categorie: europeisti, euroscettici e assolutamente antieuropeisti ?
“Beh Renzi è considerato addirittura ipereuropeista; di Forza Italia invece non si capisce bene da che parte stia. Anche per questo Il Movimento 5 Stelle  farà il pieno di voti. Esiste un partito più euroscettico di quello dei grillini?”.