Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Comune, rimpasto rinviato. Il “gran rifiuto” di Legnini

Comune, rimpasto rinviato. Il “gran rifiuto” di Legnini

Comune, rimpasto rinviato. Il “gran rifiuto” di Legnini
goffredo bettini
INSIDE. Dato per certo come successore di Luigi Nieri alla carica di vicesindaco, l’attuale sottosegretario all’Editoria del Governo Letta, piaceva anche a Goffredo Bettini, ansioso di ridare una guida “politica” alla Giunta Marino, ormai impantanata nelle “rivoluzionarie” decisioni del sindaco. Il nuovo CdA di Ama a “tre” lascia il Pd con l’amaro in bocca e si venti di guerra si preparano a diventare tramontana. Intanto il Tar affonda il ricorso contro il Bilancio di Alemanno-Belviso. LA GALLERY
Comune, rimpasto rinviato. Il “gran rifiuto” di Legnini
Comune, rimpasto rinviato. Il “gran rifiuto” di Legnini

di Fabio Carosi

Un sospiro di sollievo. Dopo più di sette mesi di patimenti, gaffe e figuracce, il sindaco Ignazio Marino mette a segno il primo colpo. Il Tar del Lazio affonda definitivamente il ricorso presentato dall’opposizione (Alemanno-Belviso) contro il bilancio del 2013. Ora Roma può andare avanti e cercare di programmare il 2014.
Ma se almeno i conti danno un minimo di respiro al sindaco, è la politica che non molla. Si allarga il fronte che vorrebbe un rimpasto al più presto con la sostituzione del vicesindaco, già di fatto esautorato con l’incarico all’assessore alla Scuola, Alessandra Cattoi di tenere i rapporti tra Giunta e sindaco. E torna di nuovo in auge il nome di Giovanni Legnini, attuale sottosegretario all’Editoria del Governo Letta e persona graditissima sia al Gruppo del Pd romano e laziale che ai sempre più “pesanti”  renziani.
Legnini, secondo quanto risulta ad affaritaliani.it, avrebbe già comunicato agli “sponsor” il suo “No grazie”, ma dopo un periodo di stasi, l’ipotesi di affidargli il ruolo di vicesindaco e di “motore da corsa” di una giunta in clamoroso affanno”, sarebbe tornata in auge. A spingere per un ricambio velocissimo, il “patron del Comune”, Goffredo Bettini, amico personale di Legnini e quasi rassegnato all’impossibilità di avere una maggiore attenzione alla politica da parte del sindaco, impegnato in complesse e spesso inutili rivoluzioni nella gestione della città. A parte i Fori Imperiali e il documento di bilancio, il ruolino di marcia del sindaco è denso di errori e “toppe”. Come la scelta del comandante dei vigili urbani, il caos rifiuti di Natale e Capodanno, il blocco del maxiconcorso e, non ultima, la decisione di ridurre il cda di Ama a tre membri, lasciando quindi la politica fuori da ogni decisione.
Ma a “salvare” Marino da un vero commissariamento, pare sia arrivato il ciclone tangenti&terremoto che ha travolto la Giunta della città de L’Aquila, che ha imposto la ricerca di un candidato imbattibile per le regionali abruzzesi di primavera. E il nome di Giovanni Legnini è tornato in auge, grazie anche ai suoi ottimi rapporti sia con Letta che con Matteo Renzi.
E Marino? Senza una guida politica, rischia di tirare avanti al ritmo della bicicletta. La palla è in mano al Pd, dove i venti di guerra stanno per trasformarsi in tramontana.