“Lui mi studiava come pochi altri, sentivo i suoi occhi addosso, poi sono entrata nei panni di Rita Hayworth ed ho capito che mi avrebbe portato a Cannes”. Giulia Di Quilio ricorda così il suo provino con Paolo Sorrentino per il film “La grande bellezza”. Ora che il film è pronto per essere presentato al prossimo festival del cinema internazionale, la regina del burlesque si svela ad affaritaliani.it
Giulia è un’anima divisa: nel 2010, il suo alter ego con Vesper Julie, performer burlesque, ispirata alle dive hollywoodiane e all’iconografia delle esplosive pin up anni ’50. Nei panni della “rossa” Vesper ha partecipato al talent show Lady Burlesque arricchendo il suo percorso di attrice, iniziato nel 2005 al laboratorio teatrale di Enzo Garinei.
Lei, abruzzese di Chieti, si trasferisce a Roma non ancora maggiorenne, aveva già mietuto vittime illustri. Nel 2006 Tornatore la scelse per prestare il corpo in tutte le scene di nudo alla protagonista de “La sconosciuta”. Poi tanti piccoli ruoli che la vedono ritagliarsi uno spazio sia sul piccolo che sul grande schermo. Ma rimane il grande amore per il teatro che la ha portata a calarsi nei panni di Acroteleuzia nel Miles Gloriosus di Plauto: un personaggio in cui ritrova la magia della seduzione mescolando l’esperienza del Burlesque, per caratterizzarne la maliziosa grinta seduttiva. Terminate le repliche in Sicilia, viene chiamata da Paolo Sorrentino, per recitare nel suo atteso La grande bellezza.
“Giocherò con Tony Servillo, in una scena molto hot – svela Giulia – Lui, nei panni di un giornalista molto viveur e mondano, mi incontra in uno delle sue notti in giro per le feste di Roma, ma finirà per essere sedotto, e non solo per il copione”. Affaritaliani.it ha raggiunto Giulia in un pomeriggio mentre è in giro a scegliere i vestiti per i suoi prossimi spettacoli, tra cui anche un omaggio all’Amleto e a Sarah Bernhardt, in cui reciterà il famoso “essere o non essere£ tenendo in mano un teschio di Swarovski.
Giulia sogna Parigi, ora dopo Cannes il passo potrebbe essere più breve. In un percorso che ha visto la sua carriera caratterizzarsi soprattutto incarnando i panni burlesque sembra davvero una tappa obbligata.

