Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Così Roma sprofonda sottoterra. Voragini aperte anche da 26 anni

Così Roma sprofonda sottoterra. Voragini aperte anche da 26 anni

Ogni mese si aprono 5 nuovi crateri in città. Un problema strutturale come spiega Stefania Nisio, Primo Tecnologo Ispra, dovuto a due le cause: la prima è la presenza di una rete di gallerie al di sotto della città costruite per estrarre materiale da costruzione; la seconda causa è la disfunzione della rete dei sottoservizi, che spesso crea crateri micidiali. E per metterci una pezza ci vogliono anni

Chiunque sia solito fare passeggiate nei variegati quartieri della Capitale non può non notare i frequenti dissesti che interessano il manto stradale, che spesso rendono difficile spostarsi per pedoni, motociclisti e persone che si muovono su sedie a rotelle. Da semplici buche a vere e proprie voragini, profonde in media un paio di metri e con un diametro che può arrivare anche a diverse decine di metri. Questo è ciò a cui sono ormai da tempo abituati i cittadini romani.

Le buche continuano ad aumentare inesorabilmente con il passare del tempo. Se nel 2011, infatti, si sono formate 44 voragini, nel 2012 se ne sono create 72 e nel 2013, in soli 8 mesi, ben 67 buche (più altri 8 dissesti). Insomma, quest’anno si caratterizza per una media mensile di più di 5 crateri. Lo denuncia il Codici che ha messo sotto esame la situazione, quartiere per quartiere.
Solo nell’ultimo mese, compresi i primi giorni di agosto, si sono formate 8 buche, tre delle quali nel Municipio XIV (ex XIX), nel quale si registrano spesso simili episodi. Ultimamente le vie colpite sono state Piazza della Balduina, via Appiano, via Albano Sorbelli. Ma come già accennato il quartiere Trionfale, insieme al Municipio II (ex III Municipio), non è nuovo alle voragini, visto che dall’inizio del 2013 se ne sono create ben 15. Anche il Municipio XIII (ex XVIII) è particolarmente caratterizzato da buche del manto stradale. Nei primi otto mesi dell’anno infatti al suo interno si sono registrate ben 6 voragini.
Le buche sono un problema strutturale della città di Roma. Come, infatti, spiega Stefania Nisio, Primo Tecnologo Ispra, le cause più frequenti delle buche sono due, la prima (più grave) è che il sottosuolo di Roma è caratterizzato da cavità sotterranee, che sono state realizzate in passato soprattutto per estrarre materiali da costruzione. Queste cavità costituiscono una rete di gallerie al di sotto della città. La seconda causa va cercata nelle disfunzioni della rete dei sottoservizi, infatti, la nascita di una perdita da una conduttura idraulica può favorire la voragine in superficie. Si consideri anche che le due cause possono sovrapporsi inasprendo le criticità.
Sicuramente i tempi di riparazione del manto stradale che caratterizzano la Capitale sono eccessivamente dilatati. Si pensi ad esempi ormai storici ed eclatanti, come le voragini di via San Giosafat, in zona Aventino, che è chiusa dall’87, oppure quella a via Giannetto Valli, nel quartiere Portuense, anche questa chiusa ormai da alcuni anni.