“Presto ci saranno delle importanti novità sul caso della morte di mio fratello”. Lo ha detto ai microfoni di Radio Cusano, Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il geometra romano morto in ospedale una settimana dopo il suo arresto per droga a Roma. I legali della famiglia hanno depositato il ricorso in Cassazione dopo che la Corte d’appello aveva assolto lo scorso ottobre sei medici, tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria imputati per la morte del 31enne. I giudici ritennero che non vi fossero prove sufficienti per addebitare alla negligenza dei medici il decesso, nè emersero durante il processo prove su un presunto pestaggio avvenuto nei conforonti del giovane arrestato per possesso di sostanza stupefacenti.
“Con l’accusa di ‘lesioni levi’ anzichè di omicidio preterintenzionale – ha affermato Ilaria Cucchi- ad ottobre il reato andrà in prescrizione. La morte di mio fratello andrà in prescrizione. Io mi auguro che la Cassazione si esprima prima di quella data. Ma se non viene cambiato il capo d’imputazione, non ci potrà essere giustizia. Possono anche dire che non riescono a individuare i responsabili, ma prima devono dirmi di cosa è morto mio fratello”.

