di Ida Galati
Si è chiusa la XXIV edizione di AltaRomAltaModa, continuando ad alternare i giovani talenti del futuro con quelli di sempre.
Nessuno, però, dà per scontato niente: è Raffaella Frasca l’ultima a proporre i suoi abiti di Haute Couture in passerella e a chiudere le porte del Borgo Santo Spirito. I suoi capi sono dedicati alle grandi occasioni, ma pensati per giovani donne. La stilista sfodera tutte le tecniche utilizzate nell’alta moda, ma osa con forme (corti e lunghi, scollature, orli simmetrici e lavorazioni a canestro) e colori (il contrasto del black & white) per donne davvero sicure di sé.
Ha scelto di sperimentare, in una location differente, Sabrina Persechino: all’interno del Museo Nazionale delle arti del XXI secolo MAXXI, ha presentato la sua collezione Primavera Estate 2014. Ed è proprio all’architettura che la Persechino affida nuovamente il design della collezione, analizzando e scomponendo la prospettica di alcune opere di tre architetti contemporanei: Zaha Hadid, Jean Nouvel e Renzo Piano.
Tutto viene tradotto in abiti dando vita alla Haute Concrete, per mettere insieme il legame indissolubile tra i materiali che, aggregati, compongono gli abiti intesi come struttura. Si miscelano sete e metalli per gli abiti, così come legante, acqua e inerti, danno vita al calcestruzzo armato.
Altra location ancora per Vittorio Camaiani, eclettico e sempre originale stilista che sfila tra gli eventi collaterali di AltaRoma. Il Westin Excelsior di Via Veneto si trasforma in una passerella “letteraria” quando disegni, fogli, libri, poesie e lettere raccontate dalla giornalista Sarina Biraghi, sostituiscono le parole dello stilista per esprimere le sue idee di moda per la primavera-estate 2014.
I pensieri sono quelli di Leopardi e D’Annunzio, parole d’amore delicate che toccano dolcemente la linea del corpo con fogli di seta e chiffon a contrasto con libri in organza che si schiudono sul corpo. I fogli si allacciano con leggerezza ai capi, si legano alla vita, si appoggiano alle spalle dei soprabiti, sbucano dalle tasche dei nuovi pantaloni ’80, stile Jackie. Libri e pagine anche per la nuova pochette della stagione “la borsa libro” e per i cappelli di Jommi Demetrio.
Il resto del mondo (e della giornata è andato) in mano ai giovani. Quelli di Who’s on next? prima (Greta Boldini e COMEFORBREAKFAST) e quelli delle Accademie dopo (Accademia Belle Arti Frosinone e Accademia Nazionale dei Sartori).
Giovani di grandi speranze, che studiano, sperimentano senza paura e dicono grazie, per l’opportunità e la fiducia accordata, a chi punta tutto su di loro. Le Accademie, Alta Roma e la generosa Franca Sozzani, Direttore di Vogue Italia, ci tengono a sottolineare lo sforzo costante di valorizzazione che compiono quotidianamente e ripudiano le critiche (cit. Franca Sozzani sul suo blog) di chi li accusa di non fare a sufficienza per Roma e per i giovani talenti.

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L’Alta moda chiude la sua XXIV edizione romana osando: tra fogli e poesie, architettura e giovani talenti senza paura. Sperimentare senza paura per rinnovarsi e resistere alla crisi. Lo dicono e lo fanno Sabrina Persechino, Vittorio Camaiani e i talenti di domani. In fondo il futuro è nelle loro giovani mani. LA GALLERY








