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De Palo cameriere in trattoria”. La doppia vita del consigliere

IL CASO. Dopo l’ingresso con i sandali in Campidoglio, l’ex assessore Gianluigi De Palo, ora capogruppo della civica Cittadini x Roma, fa outing sul suo secondo lavoro: “Due giorni a settimana servo ai tavoli.. ogni lavoro è degno e con quattro figli…”

Prima ha concesso l’intervista al quotidiano, poi, non pago e col dubbio che non l’avessero letta tutti i romani, ha preso la copia del giornale, l’ha inserita nel suo web e l’ha pure incollata su Facebook. Di giorno è un consigliere comunale, già assessore della Giunta Alemanno, di notte per due giorni a settimana diventa cameriere in un locale di San Paolo, il Burro e Sugo. Ed è anche orgoglioso della sua scelta, dettata dall’esigenza di mantenere una famiglia numerosa e un mutuo.
Gianluigi De Palo , detto Gigi, ex assessore alla famiglia, storico combattente cattolico e già presidente delle Acli di Roma non finisce mai di stupire. Al momento della sua nomina ad assessore s’era presentato in Campidoglio con i sandali, facendo gridare allo scandalo. Ora confessa di essere un politico che non si vergogna di fare il doppio lavoro, perché lo stipendio da consigliere comunale non basta per mantenere Anna e i quattro figli  Giovanni, Therese, Maddalena e Gabriele. E l’outing fa il giro del web.
Scrive De Palo sul suo profilo Fb: “E’ così scandaloso che un politico la sera faccia il cameriere? Ebbene sì, non me ne vergogno. Non lo avevo mai pubblicizzato o raccontato in pubblico per pudore, ma adesso non posso fare altrimenti visto che mi hanno “scoperto”.
E racconta: “Oltre a fare il consigliere comunale di Roma Capitale, da tre mesi il giovedì e il sabato sono uno dei camerieri della trattoria “Burro e Sugo” a San Paolo. Alla faccia di chi pensa che un consigliere comunale a Roma prenda uno stipendio di 4, 5 o addirittura (come mi hanno detto in parecchi) 8 mila euro al mese. Non sono nè un eroe nè un esempio per quello che faccio: lo farebbe qualsiasi padre o madre di famiglia con un mutuo da pagare e 4 figli da crescere e da educare.
Ma è così strano immaginare un ex assessore di Roma che serve ai tavoli? Per me no: ogni lavoro è degno e contribuisce al Bene Comune. Il lavoro del cameriere, poi, ti fa rimanere aggrappato al Paese reale, quello che la politica sembra non saper più rappresentare. Con l’occasione ringrazio l’amico Christian Righi perchè nonostante il mio curriculum “pesante” non è stato facile trovare questo lavoro e lui è stato l’unico a volermi aiutare in questo momento di difficoltà”.
E conclude: “Ci vediamo a Burro e Sugo…”. Come dargli torto?

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