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Dopo le ruspe “Cancelli” in macerie. Castelporziano 2015, estate fai-da-te

Dopo le ruspe “Cancelli” in macerie. Castelporziano 2015, estate fai-da-te
Le ruspe del sindaco Marino e del suo plenipotenziario al litorale, l’assessore Sabella, hanno cancellato anni di abusivismo tra le dune della spiaggia prediletta dai romani. Dopo la “cura” ad accogliere i vacanzieri del weekend solo macerie. LE FOTO

Spiagge fantasma hanno accolto i romani nel primo timido weekend di mare. Le prove generali dell’estate ai “Cancelli” di Castelporziano sono rimandati a data da destinarsi. E’ l’effetto delle ruspe del sindaco Marino e del suo plenipotenziario al litorale, l’assessore Sabella, che hanno cancellato anni di abusivismo tra le dune della spiaggia prediletta dai romani.
La cura dei due “consoli” sulle spiagge del litorale è evidente al “primo” e al “sesto” cancello dove praticamente nulla è rimasto dei due stabilimenti, giusto due casematte che ospitavano il bar sulla spiaggia e che ora frontaggiano una spiaggia ricolma di macerie.

Le ruspe che hanno spianato le verande abusive hanno riportato questa spiaggia indietro negli anni, ritornando ai piani delle concessioni originarie. C’è chi lamenta di aver perso tutto, chi aveva investito per subentrare 3 anni fa e ora si trova con una famiglia da sostenere con un piccolo chiosco che appena una settimana prima era un invidiabile ristorante vista mare.
Poi ci sono i romani che, spaesati, scendono dalle macchine e atterrano in un paesaggio lunare. Chi si porta un telo e si stende sulla sabbia per la prima abbronzatura. Campi di pallavolo e beach tennis seppure improvvisati sono già pronti. Ma chi arriva per concedersi lo sfizio di un pranzo vista mare deve risalire in macchina e spostarsi, dietro la duna dove le bande gialle della Polizia Municipale, hanno solamente circoscritto e non eradicato dalla spiaggia chioschi e ristoranti.

Chi non cambierà spiaggia si troverà a doversi portare da casa il pranzo al sacco, consigliata anche una bottiglietta d’acqua: c’è chi tra quelle macerie tenta di ripartire ma non è detto che al primo maggio, quando l’estate 2015 inizierà ufficialmente, il mare di Roma sarà pronto a raccogliere chi fuggirà per qualche ora dalla città. Ancora tanto c’è da fare, le torrette di salvataggio sono ancora rifugio di senza dimora, mentre lettini e pedalò sono sommersi da tonnellate di sabbia.