L’epopea del federale di Anagni, alias Franco Fiorito, le sue jeep, le case e i fondi sottratti al gruppo consiliare. E poi il tonfo dell’Idv con l’indagine sul capogruppo Vincenzo Maruccio, sino ai costi folli del Consiglio regionale, esplosi con uno scandalo senza precedenti che ha disarcionato la Giunta di Renata Polverini.
La “grande abbuffata” che ha aperto la stagione delle Regioni sotto inchiesta diventa un libro. “Default Lazio, la bancarotta economica e morale di una Regione, un modello di fallimento per l’intera Italia”, è il volume che ha scritto Massimiliano Iervolino, già dipendente della stessa Regione Lazio con la lista Pannella-Bonino e autore di altri libri di denuncia su sanità e rifiuti.
Ecco cosa scrive Iervolino nel libro prossimamente in vendita: “Via della Pisana 1301, Roma. Sede del Consiglio Regionale del Lazio, un luogo sconosciuto ai più, che alla fine del 2012 diventerà simbolo del degrado morale del nostro Paese nonché arena di scandali, polemiche ed indagini della magistratura. Tant’è che la nona legislatura guidata da Renata Polverini verrà ricordata per l’uso spudorato ed immorale dei fondi ai gruppi consiliari. Un vero e proprio finanziamento occulto diverrà di dominio pubblico e diversi milioni di euro verranno usati per pagare vecchie e nuove campagne elettorali, spesi per assecondare vizi personali di alcuni consiglieri ed utilizzati per tentare di ricompattare una maggioranza politica dalle forti tensioni interne. In poche parole una vera grande abbuffata, con tanto di immancabili ostriche, champagne, cravatte di Marinella, automobili di lusso, soggiorni estivi, cene nei ristoranti più esclusivi, toga party e molto altro ancora”.
I PERSONAGGI. “Alla ribalta della cronaca saliranno il Federale di Anagni, all’anagrafe Franco Fiorito, capogruppo del PdL fino al luglio del 2012, arrestato e condannato in primo grado per peculato, ma anche Vincenzo Maruccio – capogruppo dell’Idv, consigliere di minoranza, indagato anch’egli per peculato. Alla bancarotta morale si aggiungerà anche quella democratica, visto che il Consiglio regionale del Lazio – composto da 71 consiglieri, 17 gruppi consiliari, di cui 8 monogruppi, 16 commissioni permanenti e 4 commissioni speciali – in soli ventinove mesi d’attività costerà ai contribuenti la modica somma di 250 milioni di euro! Il tutto per appena 69 sedute e 120 adunanze, eludendo inoltre le sue prerogative legislative e di controllo”.
LO SPERPERO DELLA PISANA. “A ciò si aggiunga che la Regione Lazio pur rappresentando il 10 per cento dell’economia nazionale, negli anni ha prodotto debiti per circa 12 miliardi di euro, un default economico di certo non totalmente ascrivibile all’operato “disinvolto’’ della sola Giunta Polverini, ma senza ombra di dubbio risultato del fallimento di una intera classe dirigente succedutasi negli anni. Come dimenticare il pauroso buco della sanità laziale che, accresciuto nei lustri, insieme alla Campania concorre a comporre il 63% del complessivo debito sanitario nazionale? Insomma entreremo dati alla mano nei corridoi oscuri di una regione vicinissima al default in cui la bancarotta economica, democratica e morale è a disposizione di chiunque voglia realmente vederla”.
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IL CASO. Arriva in libreria “Default Lazio” il libro che riassume la stagione delle inchieste sugli sperperi al Consiglio Regionale… “simbolo del degrado morale del nostro Paese nonché arena di scandali, polemiche ed indagini della magistratura”. L’autore è Massimo Iervolino, fustigatore del malcostume romano. Sui debiti: “Il Lazio rappresenta il 10 per cento dell’economia nazionale, negli anni ha prodotto debiti per circa 12 miliardi di euro… il fallimento di una intera classe dirigente succedutasi negli anni”. LA GALLERY
