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Fiumicino, tsunami su Esterino Montino. Raffica di avvisi, la minoranza si autosospende

Fiumicino, tsunami su Esterino Montino. Raffica di avvisi, la minoranza si autosospende
fiumicino ponte 2 giugno 02
L’opposizione: “Se le accuse di concussione, corruzione, peculato e abuso d’ufficio dovessero corrispondere a verità, questo sindaco avrà il dovere di rassegnare le proprie dimissioni”
Fiumicino, tsunami su Esterino Montino. Raffica di avvisi, la minoranza si autosospende

Parole dure, quelle dei consiglieri Gonnelli, De Vecchis, Onorati, Picciano, Biselli, Paolini, Poggio e Merlini che danno la misura di come lo scontro politico nel Comune di Fiumicino abbia raggiunti livelli alti. Scrivono il giorno la consegna dei 16 avvisi di garanzia a sindaco e maggioranza: “Tutta Italia parla di Fiumicino e non certo per cose positive. Siamo ormai la Capitale d’Italia degli indagati. Con un sindaco sul quale pendono accuse che vanno dal peculato alla concussione, alla corruzione fino all’abuso d’ufficio. E una intera maggioranza alla quale solo ieri sono stati recapitati 16 avvisi di garanzia per una politica amministrativamente aggressiva e poco oculata. Se si aggiunge poi il completo fallimento di tutto il programma elettorale del centrosinistra il quadro diventa desolante”.
E aggiungono: “Noi non vogliamo essere complici di un’attività amministrativa oscura e nebulosa che più volte abbiamo denunciato. Per questo abbiamo deciso di sospendere la nostra partecipazione a qualsiasi attività consiliare e amministrativa, fino a quando il sindaco non farà chiarezza sulla sue pendenze giudiziarie e fino a quando tutta la maggioranza non renda pubblica la sua posizione in merito a queste. È chiaro che le accuse di concussione, corruzione, peculato e abuso d’ufficio riportate da tutti i quotidiani nazionali dovessero corrispondere a verità, questo sindaco avrà il dovere di rassegnare le proprie dimissioni per evitare di far pesare le sue colpe sulla città.