“Sarà la nostra ultima sfilata a Roma per moltissimi anni. Sfileremo a Firenze, a Torino, in quelle città che vorranno l’istituzione di alta moda, di quest’alta moda che non si sa più bene che cosa sia. Andremo in giro e la porteremo da altre parti, perché credo che Roma dovrà stabilizzarsi prima di avere le prove di tanta energia e di tanta fatica e di tanta gente”.
Durissime le parole del patron di casa Gattinoni, Franco, al termine del defilé di presentazione della Collezione Primavera Estate 2014. La decisione di coglier quest’occasione, acclamata quanto contestata nei giorni scorsi, per comunicare ufficialmente l’addio alla Capitale, rappresenta l’esito delle tante polemiche sorte a causa di alcuni episodi che avrebbero osteggiato fino all’ultimo l’allestimento della sfilata.
“L’alta moda – ha proseguito Gattinoni – dev’essere un esercizio di stile, di creatività, non certamente un comparto del settore moda che fa diventare ricchi. Lo facciamo perché ci piace, perché lo abbiamo sempre fatto. Sono sicuro che il pubblico di Roma tornerà ad apprezzarci molto presto. Non può bastare una segnalazione perché tutte le istituzioni blocchino il lavoro di giorni, di tanta gente e di tanta energia. Ci dev’essere un discernimento. Non mi era mai successo, eppure ne ho fatte tante e ne ho vissute tante, ma avere i bastoni fra le ruote, in questo modo, no. E non è giusto per l’alta moda, che non è commercio ma solo voglia di essere portata avanti”.
Attesissimo e chiacchierato, il defilé della Maison Gattinoni allestito al cantiere del Nuovo Centro Congressi di EUR SpA, altrimenti conosciuto come la “Nuvola” degli architetti italiani Massimiliano e Doriana Fukas. Sulla passerella la donna di Guglielmo Mariotto, direttore creativo Gattinoni, per la presentazione della Collezione Alta Moda Primavera Estate 2014. Location suggestiva, sullo sfondo la celebre ode di De André alle nuvole, come l’omonima collezione che ne prende anche il nome. Uno spettacolo di Haute Couture italiana, aggraziata e leggera, fra trasparenze e ricercatezza, grazie al raffinato lavoro manuale. Notevole l’alternarsi della morbidezza dei vuoti creati dai giochi della seta con i volumi irradiati dalle forme geometriche di uno strutturalismo rigoroso ed essenziale. Gli abiti, in lino purissimo, ricamati a filo, bianchissimi ma anche rosa carne, il cipria, verde pistacchio, giallo pallido e blue chesterfield, accompagnati da cappelli e ornamenti importanti, impreziositi da trasparenze, solcati da pieghe e illuminati da cristalli. Linee severe, invece, per i tailleur quasi aerodinamici. E ancora oro, pizzi, tessuti lamé, e infine tessuti macramè e tanto tulle con applicazioni in organza e decori dettagliati, per la sposa che si conferma centrale. La sfilata si inserisce nel solco della mostra fotografica “Il bello e ben fatto: le eccellenze italiane e le prospettive vietnamite”: immagini delle creazioni Gattinoni, scattate proprio sullo sfondo della Nuvola dei Fuksas, che son state esposte ad Hanoi, e in programma anche nell’Oman. Un vero successo, applauditissimo dal ricco parterre degli ospiti.
Presenti i più noti volti del mondo della moda e del costume, dai rampolli Pucci e Ferretti alla presidente AltaRoma Maria Silvia Venturini Fendi. Tante le celebrities dello spettacolo, come: Neri Marcoré, Gloria Guida, Luisella Costamagna, Marina Ripa di Meana, Myrta Merlino, Enrica Bonaccorti, Rosainda Celentano, Eleonora Brigliadori, Debora Caprioglio, Marta Flavi, Beppe Convertini.

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LA POLEMICA. “Sfileremo a Firenze, a Torino, in quelle città che vorranno l’istituzione di alta moda, di quest’alta moda che non si sa più bene che cosa sia”. Franco Gattinoni annuncia l’addio alla Capitale dopo le difficoltà sorte per sfilare nel Nuovo Centro Congressi della Nuvola all’Eur: “Non può bastare una segnalazione perché tutte le istituzioni blocchino il lavoro di giorni, di tanta gente e di tanta energia”. Guglielmo Mariotto apre lo spettacolo di haute couture italiana, aggraziata e leggera, fra trasparenze e ricercatezza. I VIP e LA GALLERY








